Gli Oscar 2014 hanno visto la consacrazione di diverse razze storicamente oppresse (almeno negli Stati Uniti). L'attrice keniota Lupita Nyong'o ha trionfato infatti come miglior attrice non protagonista, Alfonso Cuaron è diventato il primo latino a vincere il premio come miglior regista e infine "12 anni schiavo" è diventato il primo film diretto da una persona di colore ad ottenere il premio più ambito nel mondo del Cinema.

Ma non è tutto rose e fiori per la manifestazione più attesa dell'anno: alcuni membri dell'Academy Awards hanno infatti ammesso di aver votato per la pellicola di Steve McQueen come miglior film dell'anno, senza nemmeno averlo visto.

Secondo quanto riferisce il Los Angeles Times i due elettori dell'Academy hanno confessato privatamente che non hanno visto "12 anni schiavo" perché pensavano fosse un film troppo violento.

Hanno comunque deciso di votarlo perché, vista l'enorme rilevanza sociale della pellicola, sono stati costretti a farlo.

Durante la notte degli Oscar, nel monologo iniziale anche la presentatrice Ellen DeGeneres ha scherzato così sulla probabile vittoria del film di McQueen: «Allora abbiamo due possibilità o "12 anni schiavo" vince come miglior film oppure siamo tutti razzisti». A quanto pare è quello che avranno pensato anche molti membri dell'Academy.

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Possiamo davvero essere certi che agli Oscar vengano scelte le pellicole migliori dopo essere state viste realmente? Molti critici cinematografici sono in disaccordo su questo, sottolineando come negli ultimi anni ci siano state diverse polemiche sul sistema di voto non proprio perfetto.

Tuttavia, queste dichiarazioni di una piccola parte di elettori non tolgono nulla al valore reale del film di Steve McQueen, che ha voluto portare sul grande schermo la drammaticità della storia vera sulla schiavitù di Solomon Northup.

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