C'è aria di tempesta intorno al Grande Fratello 13. In queste ultime ore sulla pagina Facebook dedicata a Samba Ndiaye, concorrente senegalese che vive in Italia da otto anni, è spuntata una vera e propria accusa nei confronti di Andrea Cerioli, reo, secondo i fans del 33enne inquilino del Senegal, di averlo apostrofato con un'espressione di chiaro stampo razzista.

Su Facebook, si può leggere chiaramente che, nonostante i ragazzi portino delle magliette contro il razzismo, in realtà questo fenomeno all'interno della casa del Grande Fratello, edizione 2014, esiste eccome. Nel raccontare l'accaduto, si spiega che il "fattaccio" è avvenuto mentre Samba insegnava a Modestina, Giovanni, i fratelli "Papillon", Mirco, Chicca e Giovanni, delle canzoni africane nella lingua senegalese. Nel frattempo, Andrea si trovava fuori con Angela, Roberto, Diletta e Valentina, e mentre parlava con loro avrebbe espresso il suo fastidio verso le canzoni del ragazzo senegalese in questo modo: "Gli prendiamo un biglietto per Lampedusa e lo rimandiamo in Senegal".

Detto ciò, nessuno dei presenti si sarebbe ribellato all'affermazione razzista del bolognese, dimostrando un preoccupante silenzio assenso. Solo Angela, preoccupata per la sorte dell'amico e non badando al contenuto dell'affermazione, avrebbe ripreso Andrea in questo modo: "Stai attento a quello che dici". Sprezzante del pericolo per un'eventuale espulsione, il 24enne agente pubblicitario avrebbe risposto con un "Chi se ne frega!".

Cosa succederà se dovesse essere confermato l'atteggiamento razzista di Andrea nei confronti di Samba? Finora, il day-time trasmesso sulle reti Mediaset non ha mandato in onda l'episodio incriminato. Andrea non è nuovo a delle uscite piuttosto "infelici": prima una battuta poco carina nei confronti dei ragazzi portatori di handicap, poi la lite con Mirco nel corso della quale ha quasi scatenato una rissa ed ora - pare - questa affermazione discriminatoria verso Samba. Ci si chiede se la produzione del Grande Fratello farà finta di niente, considerando quella del concorrente bolognese come l'ennesima battuta "fuori luogo" innocente, oppure se stavolta verranno presi dei provvedimenti nei suoi confronti.