Da più di una settimana sono iniziati i Mondiali 2014 in Brasile che stanno regalando tantissime emozioni ai telespettatori.

Questa sera alle 18.00 giocherà l'Italia di Prandelli con il Costa Rica e milioni di italiani siederanno davanti alla tv per sperare in una qualificazione anticipata alla fase ad eliminazione diretta.

Ieri 19 giugno, però, i Mondiali sono stati molto seguiti soprattutto all'inizio della partita tra la Costa d'Avorio e la Colombia, vinta alla fine dai colombiani con il punteggio di 2 a 1.

Dopo l'ingresso in campo delle squadre, è arrivato il momento degli inni nazionali e, durante l'esecuzione dell'inno ivoriano, le telecamere hanno ripreso le lacrime del centrocampista ivoriano Serey Die, abbracciato poi dai suoi colleghi Zokora e Aurier.

Nessuno riusciva a capire il perchè di questo pianto fino a quando dall'Inghilterra è stata diffusa una notizia che affermava la morte del padre di Serey Die, avvenuta due ore prima della partita. Da quel momento in poi diversi calciatori hanno sostenuto l'ivoriano postando messaggi sia su twitter con l'hashtag #respecttosereydie che su Facebook.

A fine partita il calciatore ivoriano è stato intervistato dai giornalisti e le sue dichiarazioni hanno lasciato tutti a bocca aperta:

"Mio padre è morto in realtà nel 2004. Piangevo per l'emozione di servire il mio paese perchè non pensavo che un giorno sarei arrivato a questo livello. Sono un tipo molto emotivo e ammetto che in quel momento pensavo anche alla morte di mio padre e alla mia vita che è stata sempre difficile".

Ancora una volta assistiamo a situazioni in cui c'è gente che si diverte a girare notizie false su questioni delicate e nonostante tutto molti altri giocatori, come anche la nazionale italiana, dovrebbero prendere esempio da Serey Die, che ha mostrato con le sue lacrime un grande rispetto e tanta passione per il suo paese.

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