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George Clooney e Amal Alamuddin si sono sposati. Sono stati dichiarati marito e moglie da Veltroni, in una cerimonia blindata a Palazzo Papadopoli, sul Canal Grande. I due hanno festeggiato tra amici e invitati giunti a bordo di 14 imbarcazioni, tutte contrassegnate da una bandierina con le iniziali della coppia. Forse il bello del matrimonio è stato proprio l'arrivo sul canale e lei che era bellissima e molto delicata. Amal una figura che emana gentilezza più che altro, nonostante sia un bravissimo avvocato non c'è stato nei suoi gesti che l'emozione per gli sguardi del mondo e gli occhi dei fotografi.

Nata a Beirut, da madre giornalista, parla tre lingue: arabo, francese e inglese, laureata al St.Hugh's College della Oxford University. Si specializza a New York e inizia a lavorare nello studio legale Sullivan&Cromwell, che vanta uffici in giro per il mondo. Amal si occupa di diritto penale segue casi molto complessi, è tra gli avvocati che difendono le grandi corporations e i loro interessi, il suo successivo lavoro nel settore dei diritti umani è stato conseguenziale ad un seminario da lei tenuto nello studio legale di Robertson. I casi di cui si è occupata tra gli altri il processo di Milosevic e di Yulia Timoshenko.

Da maggio scorso comincia ad essere fotografata con George Clooney, il Guardian non ha digerito che lei fosse difensore dell'ex capo dell'intelligence di Gheddafi, Abdullah al-Senussi, «non esattamente un testimonial della giustizia» ha scritto il Guardian (il collaboratore di Gheddafi è accusato infatti di gravi crimini). Oltre al lavoro da avvocato, Alamuddin è una studiosa esperta di diritti umani e diritto internazionale è stata anche consigliere dell'ex segretario Onu, Kofi Hannan, nella sua missione in Siria, consigliere legale nell'indagine sull'assassinio del premier libanese Rafik Hariri e nell'indagine sull'uso dei droni nella guerra al terrorismo.

Si occupa di Julian Assange, nel 2010, lo ha consigliato in tema di leggi internazionali «...ha combattuto contro l'estradizione di Julian Assange» (fondatore di Wikileaks per chi non lo ricordasse accusato in America di spionaggio). E il matrimonio con George, il suo nuovo status di 'celebrity' darà più visibilità al suo lavoro per i diritti umani, oppure la porterà ad abbandonare? Mentre lei incantava con la sua bellezza, Clooney fa la star come sua abitudine e il giorno del matrimonio arriva per ultimo, a bordo di un motoscafo scoperto e insieme ai genitori, Nick e Nina.

L'abito di Amal è firmato Sarah Burton, la stessa stilista di Kate Middleton, l'attore indossava uno smoking firmato Armani. George ha pronunciato le promesse in inglese e si è commosso, poi è stato il turno di Amal che aveva otto damigelle. Il banchetto nuziale preparato dallo chef Riccardo De Pra a base di aragosta, risotto al limone e polenta fritta con funghi, i tavoli era pieni di fiori bianchi e i festeggiamenti si sono prolungati per tutta la notte. Alle nozze non hanno partecipato Angelina Jolie, Brad Pitt e Ben Affleck.