Francamente nessuno pensava, scorrendo le varie news sull'argomento, che il caso della scomparsa di Elena Ceste di Costigliole d'Asti si sarebbe trasformato in un autentico giallo con tutte le caratteristiche per inchiodare il lettore all'ideale pagina. Inizialmente si era accreditata l'ipotesi della fuga volontaria, della disperata decisione di cambiare vita per lasciarsi alle spalle una famiglia forse troppo impegnativa oppure un microcosmo sociale che andava troppo stretto a una donna abituata ad una grande città come Torino, con orizzonti anche culturali ben diversi rispetto a Costigliole.

L'ipotesi della fuga era avallata da frequenti avvistamenti che si sono poi rivelati essere solo casi di donne somiglianti. Elena Ceste non era andata lontano. Si trovava in un posto abbastanza vicino alla sua casa, seppure ben nascosta sotto i rovi. Così ben nascosta che non può essere finita lì da sola, anche se avesse voluto. Al 28 ottobre 2014 quel che risulta dall'analisi della scena del crimine è che trattasi di omicidio. Non ci sono le condizioni per ipotizzare un suicidio. Il sospettato principale rimane Michele Buoninconti. L'uomo viene accusato anche di occultamento di cadavere.



Negli ultimi giorni si è ipotizzato addirittura il coinvolgimento di una misteriosa setta religiosa che potrebbe aver convinto Elena Ceste, che stava attraversando un periodo molto complicato dal lato psicologico, a prendere parte a qualche misterioso rituale non ben identificato.

Come spiegare altrimenti la collocazione di piedi e mani del cadavere a una certa distanza dal suo corpo? I primi esami evidenziano l'insussistenza di particolari lesioni a livello cranico. Sarà molto importante l'esame tossicologico per capire se la donna, trovata misteriosamente nuda, aveva assunto droghe o psicofarmaci oppure veleni che potrebbero anche essere stati dati da terze persone.

In questa vicenda ci sono troppe cose che non quadrano. Il marito che prende atto della sparizione e sente il bisogno di scrivere sull'agenda "Elena è scomparsa". Vi sembra normale? Una donna misteriosa scrive a Michele Buoninconti accennando a una fantomatica setta. Elena Ceste che confessa al marito di averlo tradito cercando un improbabile perdono, senza capire di esporsi alla sua furia.

Un presunto ricatto osé causato da un video compromettente girato da un uomo nascosto nel bagagliaio dell'auto con una telecamera. Presunti ricatti via sms ai danni di Elena Ceste. I familiari di Michele Buoninconti che lo difendono a spada tratta. Una grande confusione, non c'è che dire. L'accertamento della verità appare lontano.