Yara Gambirasio è stata uccisa nell'ormai lontano novembre 2010, ma il suo assassino non ha ancora un nome certo al 13 ottobre 2014, secondo le ultime news. Come certamente saprete l'attenzione degli organi inquirenti si è da tempo soffermata sul muratore di Mapello Bossetti, attualmente ristretto nel carcere di Bergamo in attesa di sapere se potrà beneficiare degli arresti domiciliari su precisa istanza dei suoi avvocati. Su tale istanza i magistrati si pronunceranno a breve.



L'attenzione di quanti seguono il caso Yara Gambirasio si sta però spostando anche su vicende di cronaca tutte da chiarire che riguardano i familiari dell'uomo, che secondo le ultime news sarebbero oggetto di aggressioni da loro denunciate una volta ospiti del talkshow pomeridiano presentato da Barbara D'Urso su Canale 5.

Più in particolare la signora Ester Arzuffi - madre di Bossetti - afferma che un giorno qualcuno si è introdotto nel condominio dove abita per scalciare la sua porta mentre mesi fa la sorella è stata malmenata da tre individui sconosciuti che l'hanno affrontata nel garage. Solo intimidazioni legate a un astio verso Bossetti o una sorta di "punizione privata", ovviamente illecita, per fatti personali? Al 13 ottobre 2014 non è facile dare una risposta.



Episodi quindi tutti da interpretare. La moglie di Massimo Giuseppe Bossetti, intanto, difende a spada tratta il marito, che del resto si è sempre proclamato non colpevole. La moglie di Bossetti si chiama Marita Comi ed è stata intervistata di recente da Luca Telese a Matrix.

In quella occasione ha avuto modo di spiegare bene cosa pensa di questa storia e cioè che il marito è totalmente estraneo ai fatti contestati.

I genitori di Yara Gambirasio sembrano al contrario ormai demotivati al dialogo coi media: arrivati a questo punto, al 13 ottobre 2014, trascorsi anni dalla dolorosa perdita della loro bambina, ciò che gli interessa davvero è, comprensibilmente, solo lo sviluppo della vicenda processuale che deve chiarire una volta per tutte come sono andate davvero le cose dopo il molto tempo trascorso, poiché gli esami del dna trovato sui leggins di Yara Gambirasio sono stati piuttosto laboriosi.