I social, in particolare in questo caso, Facebook, diventano il luogo, dove si scoprono anche le pendenze giudiziarie. Non più tardi di ieri il Presidente dell'ordine dei giornalisti, Jacopino, ha pubblicato sulla sua pagina il post che contiene la foto dell'esposto, non direttamente indirizzato a Barbara D'Urso, ma in cui molti hanno visto la più diretta interessata. Nel web viene citata per esercitare in maniera illecita la professione di giornalista durante la trasmissione Domenica Live. La signora non possedendo iscrizione all'albo, non potrebbe, come invece d'abitudine fa, intervistare in prima persona senza il supporto della traccia giornalistica di uno che tale sia, personaggi politici e vips, come persone normali implicate in fatti di cronaca, è un'esercizio abusivo, tali "interviste" hanno il valore di una chiaccherata tra conoscenti.

Jacopino ci tiene a precisare che l'esposto non è che il primo, perché in Televisione molti si appropriano di un mestiere non loro, appunto quello giornalistico, senza nemmeno l'umiltà di dichiararlo. Sono perciò da attendersi altri nomi che riceveranno questo richiamo. Lo scopo, spiega sempre il Presidente dell'ordine è anche quello di un tentativo di moralizzare, un poco, i costumi di queste pseudo interviste che si possono trovare sulle più disparate reti In particolare nella Lady di Canale 5 ravvisa proprio un tono che molte volte è lesivo della dignità e del rispetto della donna, quando si applica nelle interviste su fatti di cronaca con femminicidi, perché ribadisce, Jacopino, la donna va rispettata anche attraverso i suoi figli e i suoi familiari, smettendo di indugiare in particolari dolorosi e inutili.

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Molto significativo è che questo esposto sia arrivato proprio ieri, giornata nazionale in difesa della donna, e forse in questo senso anche va letto: basta con la TV del dolore che si ingrassa sulla sofferenza altrui, senza appunto alcun rispetto di chi, rimane, dei figli, dei genitori, che oltre alla perdita devono anche subire le forche caudine di interviste che sembrano godere del particolare macabro.