Venerdì 14 novembre andrà in onda su Rete 4 una nuova puntata di Quarto Grado, il programma condotto da Gianluigi Nuzzi che ogni settimana dedica ampio spazio ad alcuni dei casi di cronaca italiana rimasti al momento irrisolti. Sulla scia del caso di Elena Ceste, che più di ogni altro ha attirato l'attenzione dell'opinione pubblica, Quarto Grado nelle ultime settimane ha ottenuto ottimi ascolti con uno share pari ad una media del 10%. Ecco di seguito le anticipazioni su alcuni dei gialli che maggiormente verranno discussi nel corso della puntata.

Anticipazioni Quarto Grado, puntata del 14 novembre: Michele Buoninconti è davvero colpevole?

Nell'episodio di venerdì 14 novembre, il programma condotto da Gianluigi Nuzzi indagherà ancora una volta sul caso di Elena Ceste cercando di non fermarsi a facili dichiarazioni sulla colpevolezza di Michele Buoninconti. Come avrebbe fatto il vigile del fuoco ad uccidere e occultare il corpo della moglie in un tempo così limitato? Se infatti Michele si fosse diretto, nella mattina del 24 gennaio, nei pressi del rio Mersa, è possibile che nessuno la abbia visto? Prenderebbe dunque piede la possibilità che Elena Ceste possa essere annegata, anche solo per un incidente in quel canale di scolo come potrebbero provare alcune micro alghe presenti nei polmoni della donna.

Anticipazioni Quarto Grado, puntata del 14 novembre: i casi di Yara Gambirasio, Roberta Ragusa e Sarah Scazzi

La puntata di venerdì sera si dedicherà ancora una volta al caso di Yara Gambirasio, per il cui omicidio si trova già in carcere Massimo Bossetti. Negli ultimi giorni si è sparsa la voce secondo la quale Yara sarebbe stata uccisa con tre armi da taglio, che rimanderebbero alla presenza di tre persone. La pista sembra tuttavia poco credibile in quanto è stata resa nota dagli avvocati difensori di Massimo Bossetti, alla ricerca di prove che possano confutare le chiare accuse della Procura.

Dopo la presenza della puntata dello scorso venerdì del supertestimone Loris Gozi, venerdì Quarto Grado cercherà di concentrarsi ancora una volta sulle dichiarazioni del giovane che ha visto Antonio Logli, considerato l'unico accusato della morte di Roberta Ragusa, litigare con una donna proprio durante la notte della sparizione.

I migliori video del giorno

Il caso di Sarah Scazzi riprende ad essere al centro dell'opinione pubblica a causa del processo d'appello che si aprirà nei prossimi giorni nei confronti di Sabrina Misseri e della madre Cosima Serrano, già condannate in primo grado. La difesa è alla ricerca di prove concrete che possano dare una nuova possibilità alle due donne accusando invece Michele Misseri per avere ucciso la nipote. Anche le lettere scritte a Sabrina alla sorella Valentina in questi lunghi mesi sembrano confermare la strada che la difesa seguirà nel corso dell'imminente processo.