Una nuova bufera si è abbattuta su Agon Channel. Dopo le dimissioni di Antonio Caprarica che aveva rivelato la mancanza di mezzi e personale per svolgere un serio lavoro, la nuova Televisione che trasmette dall'Albania è finita ancora una volta nell'occhio del ciclone per le rivelazioni fatte da un ex concorrente del reality "My Bodyguard", che ha acuito i dubbi sui reali mezzi a disposizione dell'emittente televisiva di Francesco Bacchetti. Inoltre, il giovane personal trainer ha affermato di aver sporto denuncia contro il programma per una presunta aggressione e minacce di morte subite da un allenatore.

Al quotidiano "Libero", Alessio Lanzi racconta la sua disavventura

Contattato da "Libero", il personal trainer ha raccontato nei dettagli quanto gli è capitato in questi ultimi mesi in cui ha dapprima sostenuto i provini per "My Bodyguard" e poi ha fatto parte della squadra di concorrenti del programma condotto da Maddalena Corvaglia.

Dopo aver superato due provini, Lanzi venne chiamato da Agon Channel e gli fu chiesta la disponibilità a trasferirsi in Albania per far parte della trasmissione. Il personal trainer accettò di buon grado, nella speranza che quell'esperienza potesse dargli maggiore visibilità e favorire anche la sua professione. Una volta sbarcato a Tirana, però, Lanzi si sarebbe trovato di fronte ad una serie di disservizi e disagi che avrebbero reso la sua permanenza in terra albanese un vero e proprio incubo.

Dai container alla mancanza di cibo: Lanzi racconta la sua esperienza ad Agon Channel

Il personal trainer, nel narrare la sua disavventura presso la nuova emittente televisiva, sottolinea subito come sia vero quanto dichiarato da Antonio Caprarica, che Agon Channel non ha studi né servizi organizzati, poiché a disposizione ci sarebbero soltanto due container, all'interno dei quali bisogna organizzare tutti i programmi previsti nel palinsesto.

I migliori video del giorno

Proprio per la scarsezza di studi televisivi, la trasmissione veniva registrata in tempi ed orari assurdi, ad esempio, secondo quanto riportato da Lanzi, una volta per una puntata le riprese sono partite a mezzanotte e sono durate fino alle 5 del mattino.A ciò bisogna aggiungere la mancanza di una mensa adeguata: "a pranzo c'è solo riso e fagioli e a cena spaghetti aglio e olio". Siccome da personal trainer l'ex concorrente di "My Bodyguard" deve stare attento alla linea, insieme al resto del cast, una volta ha fatto richiesta di bresaola, ma il capo-cuoco avrebbe risposto che non poteva essere servita perché troppo costosa da comprare. Alla fine, esausti, i concorrenti hanno addirittura deciso di andare a mangiare al ristorante a proprie spese.

"Il programma è una bufala"

Proseguendo nel suo racconto tramite le pagine del quotidiano "Libero", Lanzi spiega che, a causa della disorganizzazione generale, si perdevano più ore per arrivare ai container ed aspettare che partissero le registrazioni, che per partecipare realmente al reality.

Jill Cooper, l'allenatore protagonista dello show, sarebbe stato pochissimo con i concorrenti, i quali sarebbero stati affidati ad un altro trainer, albanese, che secondo Alessio Lanzi era poco preparato ed utilizzava metodi di allenamento obsoleti. Insomma, per dirla con le parole utilizzate dall'ex concorrente dello show: "Una bufala". Infine, la lite con l'allenatore albanese che l'avrebbe anche minacciato di morte e la conseguente denuncia presentata dal personal trainer.