Il suo caso è molto simile a quello di Pino Daniele, la cui morte è oggetto di un'indagine che cercherà di capire di più su quelle tragiche ore che videro il cantautore napoletano preferire recarsi dal suo medico di fiducia a Roma anziché al primo pronto soccorso nelle vicinanze della sua abitazione nella Maremma. Una verità che tanti fan vogliono, i quali, nel frattempo, si stanno recando numerosi a omaggiarne le ceneri esposte al Maschio Angioino da ieri e per dieci giorni.

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Un'ultima manifestazione di affetto all'artista dopo il flash mob per avere il funerale a Napoli e la compostezza allo stesso tenutosi a Piazza Plebiscito.

Parliamo di Gigi Sabani, popolare e stimato presentatore e imitatore stroncato da un infarto il 4 settembre 2007, mentre era a casa della sorella.

A svelare nuove inquietanti verità su quella morte è la sua ultima compagna, da lui molto amata, Raffaella Ponzo, raggiunta da Libero per un'intervista. Anche lui a suo dire, come Daniele, poteva essere salvato.

La mancata assistenza

Sabani come detto era a casa di sua sorella, quando d'un tratto avvertì un forte dolore allo stomaco e al collo. I sintomi di un infarto. A quel punto la sorella chiamò, su richiesta del presentatore, il medico curante, il quale gli prescrisse un farmaco antidolorifico. Dopo un'ora e mezza dall'averlo ingerito, ebbe un infarto fulminante. Tutto lascia dunque presagire che quei dolori fossero un sintomo chiaro di un infarto in arrivo. La donna poi, a domanda del quotidiano, risponde che non ha potuto denunciarlo perché era solo la compagna, senza alcun diritto, non essendo presente sul posto.

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La compagna invece, afferma, ebbe paura perché il medico la minacciò. La donna all'epoca aspettava anche un figlio da lui, che ora rimane tutto ciò che la lega a Sabani. Ma il rammarico resta, perché è convinta che si poteva salvare.

La carriera

Sabani ebbe una lunga carriera televisiva, scoperto da Corrado nel 1973 quando la Corrida veniva trasmessa per radio, imitando egregiamente Gianni Morandi, Mino Reitano e Claudio Baglioni. Dalla fine degli anni '70 inizia la sua lunga carriera televisiva in Rai, per poi passare nel 1994 in Mediaset (allora Fininvest). Poi nel 1996 fu coinvolto nello scandalo Vallettopoli, scontando pure 13 giorni di arresti domiciliari; poi scagionato e risarcito. Lavora ancora molto fino a metà anni 2000, rimbalzando tra Rai e Mediaset. Poi il tragico epilogo.