Il Festival di Sanremo targato Carlo Conti continua ad accumulare un record dietro l'altro; se la puntata di debutto del 10 febbraio aveva registrato ascolti ottimi, la seconda e la terza hanno lasciato gli addetti ai lavori senza parole. La serata del 12 febbraio dedicata alle cover ha ottenuto una media di 12 milioni e mezzo di telespettatori nella prima parte e circa 6 milioni e mezzo nella seconda, superando nettamente i dati del Festival del 2014 condotto fa Fabio Fazio e Luciana Littizzetto.

Festival di Sanremo: boom di ascolti anche per la serata dedicata alle cover

Il direttore Giancarlo Leone ha più volte detto alla stampa quanto sarebbe bello poter affidare a Carlo Conti il Festival di Sanremo anche nel 2016, visti gli ottimi risultati raggiunti nelle prime puntate di questa 65esima edizione.

Se il conduttore toscano, al momento, preferisce concentrarsi soltanto su Sanremo 2015, l'affetto che il pubblico da casa sta dimostrando a questo Festival non potrà non portare alla decisione tanto auspicata da Leone. La serata del 12 febbraio dedicata alla reinterpretazione delle canzoni storiche di Sanremo ha ottenuto una media di telespettatori di circa 12 milioni e mezzo, toccando uno share del 47,8% mentre la seconda parte (con la proclamazione della vittoria della cover di Nek di Se telefonando) è stata seguita da quasi 7 milioni di telespettatori, per uno share del 58%. La media ponderata dell'intera terza serata del Festival di Sanremo di Carlo Conti è di 10 milioni di telespettatori e di uno share del 49,8%; un risultato clamoroso se si pensa che nel 2014 la terza puntata raggiunse a malapena il 34% di share di media.

Festival di Sanremo: Luca e Paolo divertono e fanno riflettere nella terza serata all'Ariston

I comici che nelle prime due serate di Sanremo 2015 hanno calcato il palco dell'Ariston hanno raccolto più di una critica; Alessandro Siani, ad esempio, è stato attaccato da più parti per le offese fatte all'aspetto fisico di un bambino tra il pubblico.

Poco convincente è stata anche la performance di Angelo Pintus nella seconda puntata del Festival; la sua comicità giovane probabilmente non era adatta ad un pubblico variegato come quello di Sanremo. A risollevare le sorti della comicità italiana nella kermesse musicale ci hanno pensato i "veterani" Luca e Paolo che con la loro pungente e diretta ironia hanno strappato risate a scena aperta sia all'Ariston che ai telespettatori da casa.

Nel primo intervento le due "Iene" hanno rivisitato a loro modo un celebre brano per ironizzare sul modo in cui vengono ricordati gli artisti scomparsi, mentre nella seconda uscita Luca e Paolo hanno riproposto una divertente scenetta di un matrimonio gay che ha fatto sia sorridere che riflettere. Bello anche il momento in cui i due comici hanno preso in giro Carlo Conti, le vallette ed alcuni politici; insomma Luca e Paolo hanno confermato per l'ennesima volta di essere adatti a fare comicità al Festival di Sanremo molto meglio rispetto a tanti colleghi che li hanno preceduti.