Ancora non si placano le polemiche che in questi giorni hanno fatto indignare gli italiani. Tutto è cominciato sabato 23 maggio 2015, quando l'Italia è arrivata terza all'Eurovision Song Contest 2015, preceduta dalla Russia e dalla Svezia, risultata vincitrice dell'evento musicale.

Sul fronte cinematografico la situazione è stata analoga. L'Italia quest'anno al festival di Cannes si è presentata con tre pilastri della pellicola: Matteo Garrone, Nanni Moretti e Paolo Sorrentino. Nonostante gli applausi e i giudizi favorevoli da parte della critica, i fratelli Coen hanno bocciato i film italiani.

Vediamo come si sono svolti i fatti.

Eurovision Song Contest 2015 e il terzo posto de Il Volo

Il Volo sabato scorso si è esibito all'Eurovision con la canzone vincitrice del Festival di Sanremo 2015, Grande amore. Alla fine della performance, il pubblico ha risposto con un euforico applauso, i giornalisti in sala stampa, hanno acclamato con entusiasmo l'esibizione. Al televoto Il Volo stravince con 356 punti, seguito dalla Russia (286 voti) e Svezia (272 voti). Il voto della giuria è completamente diverso. Al primo posto c'è la Svezia con 353 voti, poi la Lettonia (249 voti) e la Russia (234 voti), l'Italia in questa classifica occupa il sesto posto con 171 voti, preceduta dal Belgio (186 voti) e dall'Australia (224 voti).

Al televoto il Belgio è arrivato quarto (190 voti), l'Australia sesta (124 voti) e la Lettonia nona (88 voti). Se il pubblico con il televoto ha fatto stravincere l'Italia, come mai le giurie l'hanno collocata al sesto posto?

Messa in cantiere l'ipotesi del complotto, frase twittata da molti utenti, quest'anno la giuria era composta da musicisti e cantanti con un passato recente all'Eurovision.

Evidentemente hanno preferito orientare i loro giudizi verso un sound più tradizionale, rispetto al genere pop-lirico presentato da Il Volo. Per il trio si è ripresentata la stessa questione del Festival di Sanremo. Hanno vinto la manifestazione, ma il vero vincitore è stato Nek, perché è quello che ha avuto più ascolto in radio.

Festival di Cannes la bocciatura dell'Italia da parte dei fratelli Coen

Quest'anno l'Italia a Cannes si aspettava qualcosa di buono, ma non il niente assoluto. A vincere la palma d'oro è stato il regista francese Jacques Audiard con il film Dheepan. La pellicola racconta una storia molto attuale, la drammatica vicenda di tre migranti provenienti dallo Sri Lanka, (donna, uomo e una bambina) che fingono di essere una famiglia per entrare con più facilità in Francia.

Il film di Nanni Moretti, Mia madre, è un racconto autobiografico, dove il regista interpreta sé stesso, ma nei panni di una donna (Margherita Buy). E' una storia emozionante, la protagonista si prepara ad affrontare le sofferenze del lutto il giorno che sua madre malata morirà.

Youth - La giovinezza, è il film di Paolo Sorrentino. Anche questa pellicola è stata accolta molto positivamente dalla critica. Affronta con stile ed eleganza il tema del tempo, interposto tra vecchiaia e giovinezza. Viene affrontato il problema dell'età che avanza, la paura della morte che diventa una compagna di viaggio e il rimpianto del tempo passato.

Il film di Matteo Garrone s'intitola, Il racconto dei racconti. La storia è ambientata nel 1600 dove una regina si consuma nella tristezza per un figlio che non arriva. La sostanza nelle tre pellicole c'era tutta, ma quest'anno la giuria ha premiato un film che ha cavalcato l'onda della storia di migrazione. 

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