Durante la presentazione di 'Striscia la notizia', la showgirl argentina Belèn Rodriguez si confessa. Ha raccontato di essersi sentita molto coinvolta dalla vicenda di Tiziana Cantone, la 31enne messa alla gogna sul web con i suoi video hard, e di essersi commossa quando ha sentito la notizia della sua morte al telegiornale: 'Mi è successa la stessa cosa tempo fa, ho pianto per quella povera ragazza'. 

Belèn confessa: 'Ho pianto per Tiziana Cantone'

Tiziana Cantone, come tutti sapranno, si è suicidata impiccandosi con un foulard dopo che un suo video a luci rosse è stato diffuso sul web. Tantissime donne (forse troppo ingenue) lasciandosi riprendere in alcuni momenti intimi, restano poi vittime delle vendette di ex amanti o fidanzati che non accettano di essere lasciati.

Anche la nota showgirl, come lei stessa ha raccontato in TV, ha dovuto subire una simile vicenda: 'Giuro che sono scoppiata a piangere, quando il telegiornale ha dato la notizia. Il mio pensiero è andato subito a quanto mi è successo, una storia molto simile a quella di Tiziana Cantone: volevo scrivere un post e pubblicarlo sui social, ma poi ci ho ripensato; tutti, inevitabilmente, sarebbero tornati a cercare quel video ancora oggi online. Anch'io in quei giorni non uscivo più di casa - prosegue Belèn - è stata una violenza terribile, mi sono anche ammalata di depressione per la vergogna e ho perso un bambino. In quel periodo ero incinta'.

Il video hard di Belèn ancora online

La showgirl aggiunge: 'La cosa più brutta è che il mio video - girato quando ero minorenne - si trova ancora facilmente sul web.

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Questo genere di cose è difficilissimo bloccarle, e io ci ho pure speso tanti soldi. Il giudice, che era una donna, mi ha detto che avrei potuto addirittura metterlo in giro io stessa, per 'farmi pubblicità', una vera e propria vergogna. Queste cose non dovrebbero mai succedere, internet andrebbe bloccato per salvaguardare i nostri figli'. Il video a luci rosse di Belèn fu diffuso dal suo ex fidanzato qualche anno fa: 'Noi donne non siamo abbastanza tutelate, purtroppo - conclude la Rodriguez - da una vicenda simile è molto difficile uscire'.

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