La scorsa settimana Milena Gabanelli, la nota conduttrice della Trasmissione report su RAI 3, al termine della trasmissione lascia tutti senza fiato, dicendo di aver preso la decisione di lasciare la trasmissione al’alba dei 20 anni, affermando pubblicamente che non aveva ricevuto pressioni per la sua decisione, che i dirigenti RAI, non si sono mai permessi di intromettersi nelle sue inchieste, che ha avuto sempre la massima libertà di fare del buon giornalismo e che la sua decisione è solo una decisione personale, di una donna che lavora incessantemente senza riposo, che si è guardata allo specchio si è trovata una donna adulta, che anche lei ha diritto di prendersi del tempo per sé, almeno per il momento ma non esclude un ritorno da inviata ma non come conduttrice.

Ma davvero le cose stanno così?

Per alcuni giornalisti si fa sempre più incessante un’altra verità che la Gabanelli non ha gradito le pressioni del Ministro alfano sull’inchiesta fatta su suo fratello, e di aver fatto di tutto per bloccare quel servizio, che poi la Gabanelli ha mandato lo stesso in onda.

Di cosa trattava il servizio sul Fratello del Ministro dell’interno Angelino Alfano?

Il servizio sotto processo parla delle nomine di Alessandro Alfano fratello minore del ministro e della sua fantomatica laurea.

Alessandro Alfano si iscrive alla facoltà di economia e commercio nel lontano 1993, termina la Laurea breve di 3 anni dopo 16 anni con un voto di 93 su 110.

Da neo laureato partecipa al concorso per diventare segretario generale della camera di commercio di Trapani, insieme ad altri sette candidati, tutti alti dirigenti pubblici, tra i quali Santo di Bella già segretario generale della camera di commercio di Enna, che afferma davanti la telecamera di Report che le voci già girano da tempo e che l’esito del concorso era scontato e nemmeno a dirlo Alfano Jr vince il concorso con non poche polemiche, dal momento che, al contrario suo, gli altri candidati erano in possesso di una Laurea Magistrale e non triennale, gli altri avevano come richiesto dal bando una buona conoscenza dell’inglese che lui non aveva.

I migliori video del giorno

Ma solo dopo un anno lascia il posto alla camera di commercio di trapani e diventa nel 2013 dirigente di Postecom, che durante un’intercettazione telefonica tra Raffale Pizza già intercettato per un’altra inchiesta e Davide Tedesco collaboratore di Angelino Alfano, si raccontano tutti i retroscena dell’assunzione di Alfano Jr, che porterà i magistrati ad aprire un’inchiesta sulla sua assunzione.

Dopo poco tempo da Postecom viene trasferito a poste tributi, dopo pochi mesi viene trasferito di nuovo a Palermo come responsabile dell’immenso polo immobiliare poste Sicilia, con uno stipendio da dirigente di 200 mila euro l’anno, senza avere nessun requisito perché come si legge dal bando è un ruolo che richiede delle grosse competenze tecniche con una Laurea in ingegneria o architettura, e non avendo nessuna competenza si è affiancato vicino a lui un tecnico. Un ruolo da doppio stipendio, ma appena trasferito la prima cosa che fa è quella di farsi fare un bagno chimico nel suo ufficio che è costato a Poste 6000 mila euro.

Per il momento restano solo indiscrezioni ma il tempo è maestro e la verità come sempre verrà fuori.