Venerdì 11 novembre è stata una data da ricordare per milioni di telespettatori e fan della fiction di Canale 5, Squadra Antimafia. L’ottava stagione della serie tra le più viste della storia, quella incentrata nella continua lotta tra “la Duomo”, commissariato di polizia e i clan mafiosi della Sicilia, potrebbe essere stata l’ultima e quindi quella andata in onda venerdì, sarebbe l’ultima puntata della serie. Delusione e tristezza tra i fan è già evidente sul Web e sui Social, ma le speranze di una nuova stagione non sono del tutto nulle.

Da Mediaset e Taodue confermata la chiusura?

Sul profilo Facebook della serie, compare un post di ringraziamento ai fan per la fedeltà e passione dimostrata negli anni verso Squadra Antimafia, che viene definita la fiction numero 1, oltre che per i classici ascolti TV, anche per quelli sul Web.

Sembra il classico addio, il voler ringraziare quanti hanno contribuito al successo di una fiction che chiude definitivamente con l’ottava stagione. L’importanza della serie si evince dal fatto che ormai, nell’immaginario collettivo, l’attrice Giulia Michelini è conosciuta di più come la Rosy Abate della serie, così come Marco Bocci è Calcaterra o Paolo Pierobon è il cattivo Filippo De Silva. Dal produttore Pietro Valsecchi (Taodue), il ringraziamento ai fan che presto, tra gennaio e febbraio vedranno lo spin-off con la messa in onda di una nuova fiction in 5 puntate, “Rosy Abate-la serie”.

L’ultima puntata lascia molti dubbi sulla chiusura della fiction

La mafiosa Rosalia Abate, alias Giulia Michelini, che non è apparsa nell’ultima stagione di Squadra Antimafia, ha continuato comunque a far parlare di se per via del suo tesoro e dei suoi segreti, tutte cose lasciate in sospeso dalle vecchie stagioni in cui Rosy è morta in un incendio.

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Nell’ultima puntata di venerdì, il tesoro della Abate è finito ad un’altra Rosalia, figlia di una mafiosa in regime di protezione e del fratello della Abate, ma diventata poliziotta della Duomo. L’immagine conclusiva della fiction è con l’Agente che si abbraccia alla montagna di soldi che sua zia Rosy gli ha lasciato. I soldi faranno cambiare sponda alla poliziotta, cioè diventerà mafiosa e seguirà le orme della zia? Inoltre Filippo De Silva ha conosciuto nella ottava stagione i suoi genitori, il Boss Ulisse Mazzeo e sua moglie Maria. De Silva ha visto morire la mamma e l’ultima immagine in cui appare lo vede puntare la pistola alla testa del padre Ulisse. De Silva diventerà il nuovo boss della mafia siciliana? Ha ucciso il padre? Che fine hanno fatto i due?

Tra indiscrezioni e speranza

Restano ancora in sospeso altre questioni che l’ottava stagione non ha risolto. Rosy Abate non è morta? Leonardino, il figlio di Rosy ucciso da Achille Fierro diverse stagioni fa, sarà ancora vivo? Anche Calcaterra, non si sa che fine abbia fatto.

Probabilmente, qualche risposta in più la si avrà con la messa in onda della serie dedicata a Rosy, ma i dubbi circa un proseguo della fiction restano. Che sia fisiologico, o che sia dovuto all’assenza di Rosy e Calcaterra, personaggi molto amati, il calo degli ascolti sembra essere il motivo della paventata chiusura della fiction. Rumors circa l’avvio delle riprese di una nona stagione, ce ne sono, ma non trovano conferma. In rete è scattata anche una petizione tra i fan che chiede ai produttori di ritornare sui loro passi e di preparare una Squadra Antimafia 9. Una cosa certa è che le riprese non sono nemmeno in programma, quindi per il momento, Taodue resta ferma sull’idea di chiudere qui il discorso. Tutte le vicende in sospeso però dimostrano come si sia voluto lasciare una porta aperta anche all’ipotesi di rilanciare la serie. Aspettando conferme o smentite, vedremo presto anche gli esiti di questa specie di raccolta firme dei fan, che misurerà l’appeal della fiction e che potrebbe essere fattore importante per le valutazioni della casa produttrice.