Ci sarà Maurizio Crozza, addirittura per tutte e cinque le serate. Ci sarà Zucchero, super-ospite italiano della serata finale, che per una volta sarà priva della concorrenza di un big-match calcistico. E ci sarà con ogni probabilità pure Francesco Totti, in una delle serate successive alla partita che la Roma (ma difficilmente con il numero 10 in campo....) giocherà martedì sera contro la Fiorentina. Insomma, Sanremo 2017 promette di battere quasi tutti i record di ascolti, visto che la concorrenza teoricamente più agguerrita, quella di Mediaset, è stata silenziata dal gran colpo made in Carlo Conti di chiamare Maria De Filippi per la co-conduzione.

Eppure, a meno di due settimane dal via, il Festival numero 67 fa già parlare di sé a causa di un’assenza.

Sanremo 2017: tutti pazzi per il (non) caso Vessicchio

Il riferimento è ovviamente a quella di Peppe Vessicchio, che non dirigerà l’orchestra di alcuno dei cantanti in gara. Né Big, né Nuove Proposte. Nulla di nulla. C’è chi maligna e collega l’illustre assenza proprio con la presenza di Maria, che Vessicchio lo ha avuto eccome nel ruolo di professore e giudice della scuola di Amici fino a tre anni fa, prima che (forse) qualcosa si rompesse. Vessicchio, che sarà comunque sul palco come una vera guest star per presentare il libro “La musica fa crescere i pomodori“, ha motivato il tutto con il fatto che “solo un paio di cantanti mi avevano ‘prenotato’, ma non sono stati selezionati da Conti”.

Fatto sta che, manco a farlo apposta, c’è un motivo in più per discutere del Festival, dopo scelta dei cantanti, cachet dei conduttori e ospiti, più tutti quelli che verranno. Motivi quasi sempre pretestuosi, visto che tutto questo era già successo in tempi recenti nel 2004, nel 2008 e nel 2009, senza che si scatenasse alcun inferno. Ok che la popolarità del Peppe Nazionale è crescente, ma la sensazione è che sia partito il consueto “dagli al Festival”, quel “male o bene, purché se ne parli” che è spesso il sale della settimana sanremese, ma troppo spesso il pepe intossicante.

Sanremo 2017: vittoria annunciata?

Anche perché è giusto tenersi un po’ di energie per la corsa al toto-vincitore, un gioco cui è già impossibile sottrarsi.

Ancor prima del pre-ascolto delle canzoni riservato ai giornalisti, la favorita d’obbligo era Fiorella Mannoia e il “sospetto” sembra essersi rafforzato. Del resto il titolo del brano sembra già pronto per il trionfo ("Che sia benedetta") e quando un simile pezzo da 90 accetta di rimettersi in gioco, o di farlo per la prima volta come accadde ai Pooh nel 1990 o dopo 40 anni come a Roberto Vecchioni nel 2011, raramente lo si fa solo per partecipare.

Sanremo 2017: 'Amici' piazzati?

Il mix tra la fama del soggetto e la qualità della canzone non fallisce quasi mai, così, manco se si fosse nel campionato italiano, il rischio è di lottare già per gli altri posti sul podio, che come noto al Festival contano come al Palio di Siena.

Il gruppetto dei “piazzati” sembra comunque già abbastanza folto ed è guidato da due coppie: le stelle delle Nuove Proposte 2016, l’elegante Ermal Meta e il mai banale Francesco Gabbani (tenete d’occhio la sua “Occidentali's Karma”, candidata numero uno al ruolo di tormentone), ma anche i due finalisti di Amici 2016, Elodie e Sergio Sylvestre, pronti a sfruttare le rispettive doti: qualità del cantato e potenza.