Il triste annuncio risale a qualche giorno fa. La settima stagione dell'amatissima serie tv scandal sarà l'ultima. Parola di Channing Dungey, il presidente dell'ABC, e della stessa Shonda Rhimes, che si dice intenzionata a mettercela tutta per regalare ai fan un degno epilogo. I fan non hanno reagito bene alla notizia e da giorni inondano i social di frasi di commiato e appelli perché la produttrice riveda la sua decisione.

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Non so che cosa si aspettassero, di preciso. Alcuni, forse, pensavano a Scandal come a una serie infinita. Del resto, la sorella maggiore "Grey's Anatomy" lo è. Altri, invece, sapevano che un thriller politico non sarebbe durato per ben tredici stagioni e non coltivavano particolari illusioni.

Le uniche due cose che possono confortare i followers, a questo punto, sono il tempo per metabolizzare (la serie non è ancora finita) e la possibilità dei rewatch.

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Chi non ha mai guardato Scandal potrebbe iniziare adesso

Il momento è arrivato: più di cento episodi sono disponibili. Si possono vedere uno dietro l'altro, cosa che non abbiamo potuto fare in tantissimi. Settimane e mesi di attesa tra midseason finale e finali di stagione ci hanno logorati.

Di questo parla il telefilm. Olivia Pope, giovane donna determinata e ammanicata, dedica la sua vita a proteggere i segreti dell'élite di Washington.

Ex direttrice della comunicazioni della Casa Bianca, la Pope ha lasciato il posto a causa dell'impossibile relazione col Presidente degli Stati Uniti e ha aperto l'Olivia Pope&Associates, un ufficio di problem solving. Ben presto, però, si accorgerà che è impossibile staccarsi dal passato: a Washington mai niente rimane sepolto per sempre.

Inutile dire che si tratta di un telefilm ben fatto

Le vicende che ruotano attorno all'OPA e alla Casa Bianca sono letteralmente mindblowing, la protagonista è una donna forte e potente, i personaggi sono caratterizzati benissimo e gli eventi si susseguono talmente rapidi che non ci si accorge che sono passati quaranta minuti dal play.

Non per niente, stiamo parlando di Shonda Rhimes (mito assoluto e una dei massimi esponenti del potere femminile) e della sua Shondaland.

E non a caso, per i suoi tre telefilm in onda il giovedì sera è stata coniata l'espressione TGIT, ovvero "Thanks God It's Thursday" (Grazie a Dio è Giovedì), storpiatura della più celebre TGIF (Grazie a Dio è venerdì). Prepariamoci a dire addio a uno dei telefilm più amati di sempre.

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