È successo di tutto in Commissione di Vigilanza rai, quando Il consigliere Arturo Diaconale ha ammesso che i dirigenti della Televisione pubblica si sono trovati costretti a sottoscrivere il contratto milionario di Fabio Fazio. Tale dichiarazione ha scatenato le ire di Movimento 5 Stelle e Forza Italia che, rispettivamente con Airola e Brunetta, hanno messo in evidenza la gravità di quest'affermazione. In poche parole, i dirigenti Rai avrebbero firmato per impedire al presentatore di passare alla concorrenza e, di conseguenza, avrebbero procurato un considerevole nocumento economico a danno dell'azienda.

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Questo è il vero motivo del rinnovo milionario concesso al conduttore di "Che tempo che fa", ed ora l'azienda televisiva di Stato è nella tempesta più totale.

Scintille in Commissione Vigilanza Rai

Dopo la sconcertante dichiarazione di Arturo Diaconale in Commissione Vigilanza è scoppiato il finimondo, con i deputati di opposizione che hanno fatto letteralmente scintille. Il consigliere del Consiglio di Amministrazione della Rai ha platealmente affermato che i dirigenti aziendali sono stati costretti a sottoscrivere un contratto di 11 milioni di euro per quattro anni a fabio fazio, per evitare di farlo "migrare" alla concorrenza, causando un evidente danno economico all'azienda di Viale Mazzini.

Fabio Fazio: contratto milionario in Rai.
Fabio Fazio: contratto milionario in Rai.

Una dichiarazione che ha fatto andare su tutte le furie anche il segretario della Commissione Michele Anzaldi, deputato del Partito Democratico: "Se i componenti del Cda Rai firmano il via libera ai contratti sotto costrizione, perché non in grado di valutare i profili del codice civile, e quindi sotto presunto obbligo di responsabilità, significa che bisogna chiedersi se questo Cda possa ancora andare avanti".

Cda Rai: arrivano le minacce di risarcimento danni

Arturo Diaconale ha comunque voluto precisare che serve rispetto per i consiglieri del Cda, soprattutto in riferimento a coloro che sperano che la Corte dei Conti contesti l'approvazione del contratto al presentatore ligure.

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Diaconale ha minacciato di presentare richiesta di risarcimento danni per "lite temeraria". Pronta la risposta di Renato Brunetta di Forza Italia, il quale ha precisato che i ricorsi non sono azioni personali, e che la Corte dei Conti è l'organo principale predisposto per questo tipo di controlli.

Il deputato di FI ha poi aggiunto che, se Diaconale vuole denunciare tale organo, lo può liberamente fare, assumendosene tutte le responsabilità che ne conseguono.

A difesa del contratto di Fabio Fazio è intervenuta anche la presidente della Rai, Monica Maggioni, che ha evidenziato il grave danno procurato nel caso in cui il presentatore - considerato un marchio di qualità dalla televisione pubblica - avesse traslocato tra le fila di un'azienda concorrente (il riferimento era evidente a Mediaset). Questa dura polemica continuerà ancora a riempire le pagine dei giornali e di tutti i media nazionali, perché va ad intaccare, come sempre, i soldi dei contribuenti, i quali si sono trovati a pagare il canone Rai direttamente nella fattura dell'energia elettrica.

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