Nel giorno in cui Paolo Villaggio ci ha lasciato a 84 anni, vale certamente la pena di ricordarlo anche sotto il profilo umano, oltre che quello professionale, che di certo sarà lungamente celebrato dai media italiani - e non solo - nelle prossime settimane. Per parlare del Villaggio uomo e delle sue vicende familiari e sentimentali, ci rifacciamo a un'intervista rilasciata circa sette anni fa al quotidiano Libero, che ha svelato tanti retroscena sulla dimensione più privata del famosissimo attore genovese.

Andiamo a scoprirne insieme gli aspetti più interessanti.

'Mia moglie è stata il mio amore più grande'

63 anni: tanto è durato l'amore tra Paolo Villaggio e Maura Albites. I due quando si sono conosciuti erano giovanissimi, 15 anni lei e 22 lui. Una storia nata per caso, in un lido di Genova. I primi appuntamenti rivelarono un Paolo un po' intimidito, tanto che, come ha raccontato lui stesso nell'intervista a Libero, all'inizio della relazione ebbe bisogno di un 'incoraggiamento':

"Dopo una settimana di uscite mi disse: 'Ti prego, mi sono rotta le scatole, dammi un bacio'.

Io cercai di mangiarla viva. Fu un'emozione incredibile". La felicità più grande, rivelò Paolo, gli fu procurata dal profumo che emanava sua moglie, al punto che "se avessi potuto, l'avrei conservato in una boccetta sigillata".

Nel 1957, a distanza di tre anni da quel primo sconvolgente incontro, arrivò il matrimonio e successivamente due figli, Elisabetta, che oggi ha 58 anni - e che di recente aveva lamentato il fatto che il padre era stato abbandonato dal mondo del cinema negli ultimi anni - e Pierfrancesco, che ne ha 52.

Della moglie Paolo ha detto che è stata "l'unica donna che ha amato", e certamente un grande amore deve averlo guidato, quando decise di seguire Maura a Londra e si ritrovò a svolgere ogni lavoro, anche il più umile, pur di starle vicino.

Nonostante l'amore, entrambi sono stati infedeli

Ma il matrimonio con Maura Albites non è stato sempre rose e fiori: tra i due non sono mancate anche le difficoltà, le cadute, i momenti di debolezza.

Anche nel parlare di questo aspetto, Villaggio si è dimostrato estremamente sincero, non nascondendo le proprie responsabilità; quindici anni di fedeltà, pur non smettendo al contempo, per una vanità fine a se stessa, di giocare a corteggiare le mogli degli amici e poi, con il successo straordinario che lo ha investito, le innumerevoli scappatelle:

"Ho tradito mia moglie tutte le volte che ho avuto la possibilità di farlo". Ma lei pare avere ricambiato con la stessa moneta: "Anche lei ha sempre fatto quello che ha voluto. Io lo sapevo e ci rimuginavo". Nonostante le reciproche infedeltà, il matrimonio ha comunque resistito, tanto da spingere Paolo ad elaborare sul tema qualche consiglio a chi si è trovato nella sua stessa condizione:

"Un consiglio agli adulteri: non cambiate moglie, non migliora la vita.

Io sono stato felice solo con mia moglie, l'unica che abbia mai amato".

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