I telespettatori del Grande Fratello VIP avranno avuto, sicuramente, modo di apprendere le vicende che, nell'ultimo periodo, stanno investendo il reality. Come tutte le trasmissioni, anche il GF VIP riscuote sia molti apprezzamenti che tante critiche, tra queste ultime, la più spietata è stata quella mossa dal Moige (Movimento Italiano Genitori).

Ecco perché il Moige attacca il Grande Fratello VIP

Tale gruppo ha dato luogo ad una vera e propria petizione online indirizzata al direttore Mediaset Pier Silvio berlusconi affinché il programma fosse cancellato da tutti i palinsesti tv.

La decisione del Moige di rivolgersi direttamente al vertice dell'azienda è scaturita a seguito di eventi alquanto disdicevoli che hanno colpito alcuni concorrenti della casa.

Tutto ha avuto inizio dal clamoroso bidet in diretta di Cecilia Rodriguez, poi la bestemmia di Marco Predolin con conseguente squalifica, per non parlare delle liti accese e dei pesanti insulti tra i vari concorrenti a cui, molto spesso, assistiamo. Tutte queste situazioni hanno fatto sorgere l'esigenza di tutelare i minori chiedendo la cancellazione del programma.

Pier Silvio Berlusconi contro l'assurda richiesta del Moige: la decisione

In merito alla vicenda è intervenuto il direttore Mediaset Pier Silvio Berlusconi che ha chiosato in questo modo: "Tutti i programmi Mediaset rispettano le norme e i principi che regolano il sistema radiotelevisivo". In seguito ha tuonato contro il Moige definendo assurda l'idea di chiedere la cancellazione del programma quando il problema potrebbe essere tranquillamente arginato in altra maniera.

Mediaset, infatti, ha introdotto la segnaletica semaforica, ovvero, i bollini di diverso colore (verdi, rossi e gialli) utili ad aiutare le famiglie ad orientarsi nella programmazione televisiva. Stando a quanto dichiarato da Pier Silvio, quindi, la questione non è chiudere un programma, bensì tenere maggiormente sotto controllo i propri bambini nel rapportarsi alla televisione, sta di fatto che esiste anche il sistema "parental control" che serve a garantire alle famiglie la possibilità di tenere sotto controllo l'accesso televisivo ai minori.

Questo è il motivo per il quale suona assurdo e anacronistico chiedere l'eliminazione di un programma quando il problema principale è tenere a bada l'accesso dei minori al mondo di internet e della televisione. Pertanto risulta opportuno marciare su questo aspetto piuttosto che su altri fronti: questo è il pensiero espresso dal numero uno dell'azienda di papà Berlusconi.

Siete d'accordo?

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