Nonostante si sia affacciato soltanto da una manciata d’anni alla variegata scena hip-hop statunitense, Daniel Hernandez – in arte 6ix9ine – ha già dimostrato di essere perfettamente in grado di catalizzare l’attenzione mediatica sul suo personaggio, indipendentemente dalla quantità e dalla qualità della sua finora esigua produzione discografica.

L’arresto e la dichiarazione

Già ben noto alle forze dell’ordine a stelle e strisce per una condotta civile non proprio cristallina, nonostante i soli 22 anni d’età, il rapper di Brooklyn (di discendenza messicana e portoricana) ha recentemente aggiunto un’ulteriore macchia alla sua bisunta fedina penale, facendosi arrestare settimana scorsa, a New York, appena rientrato da un trionfale tour europeo (che ha toccato anche il nostro paese).

Motivo dell’arresto: il tentato soffocamento di un sedicenne di Houston, al culmine di una colluttazione per futili motivi, per cui il colorato artista newyorkese potrebbe presto finire dietro le sbarre.

“Vi darò un ultimo videoclip, questa domenica, prima di andare in prigione per sempre”, ha postato 6ix9ine sul suo seguitissimo profilo Instagram, sotto l’imbarazzante foto segnaletica scattatagli in occasione del recente arresto.

Il video promozionale a cui fa riferimento il rapper nel messaggio dovrebbe essere a tutti gli effetti quello in supporto del brano “Fefe”, secondo singolo estratto da un progetto ancora senza nome, successivo al primo (e, ad oggi, l’unico) disco rilasciato dal giovane, un mixtape dal titolo “Day69”.

Spinosi precedenti

Alcuni considerano la breve e concisa uscita di 6ix9ine una dichiarazione dai toni volutamente apocalittici, in linea con la fama di “troll” che l’autore di “Gummo” si è guadagnato al già menzionato fine di far parlare di sé, ma nelle sue intense parole potrebbe esserci del vero.

Dì per sé, per una “banale” aggressione, la legge statunitense non prevede pene particolarmente aspre, soprattutto se il reato non è arricchito dalle aggravanti di genere (quali la morte della vittima e/o la rapina della stessa) che invece prevedono periodi di detenzione non trascurabili; tuttavia, è anche vero che la storia giudiziaria di 6ix9ine è costellata d’illeciti stupidi quanto gravi (tra cui spiccano lo spaccio di eroina e, soprattutto, il rapporto sessuale con una tredicenne [VIDEO], avvenuto nel 2015), motivo per cui il giudice potrebbe ritenere necessario sentenziare in maniera più dura nei confronti dell’imputato.