Recentemente intervistato da Billboard, il rapper J. Cole ha parlato apertamente delle sue opinioni riguardo a XXXTentacion, il ventenne artista di Plantation (Florida) ucciso nel corso di una rapina lo scorso 18 giugno.

Ciò che emerge dalle parole di Cole è il ritratto di un ragazzo estremamente intelligente, intenso ed appassionato, ma anche tormentato da traumi infantili che ne hanno irrimediabilmente compromesso l’intelletto in età adulta, per quel poco che è stata vissuta dal giovane.

Le parole di J. Cole

“Ho parlato con lui su FaceTime un giorno, a febbraio, per qualcosa come tre ore”, ha raccontato J. Cole ai giornalisti. “Il suo management mi ha contattato e mi ha chiesto se poteva chiamarmi. E’ stata una conversazione molto intensa. Ha lasciato un segno su di me, come persona”.

E’ stato grazie a questa conversazione, quindi, che l’autore di “KOD” è venuto a conoscenza dei terribili demoni personali del ragazzo.

“Mi parlava di spiritualità e della psiche, in modo così profondo che credevo di non essere davvero al suo livello”, ha ammesso Cole. “Mi ha fatto tanti complimenti, ma mi disse anche che aveva intenzione di raggiungere ogni scopo che si era prefissato. Avevo conosciuto molte persone con malattie mentali, ma questo ragazzino era così appassionato e brillante, un tipo incredibilmente profondo”.

Comprensione verso gli abusi

J.

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Rap

Cole, infine, ha cercato di fornire la sua personale opinione sulle accuse di violenza domestica che XXXTentacion, nonostante la giovane età, ha dovuto affrontare a più riprese, fino ai molteplici arresti da parte della polizia che l’hanno visto protagonista sui giornali.

“L’aver subìto un trauma nel passato è ciò che l’ha portato ad infliggere dolore agli altri”, ha spiegato Cole. “Chiunque faccia ciò che lui ha fatto… insomma, le persone ferite feriscono altre persone.

Sono stato in varie prigioni e ho parlato con questi uomini all’ergastolo: avevano ucciso delle persone all’età di 16, 17 anni. Non hai la possibilità di processare il tuo trauma ad un’età così giovane. Per cui, mi sento comprensivo verso un giovane che è chiaramente passato attraverso un sacco di schifezze e che poi ha gettato alcune di queste schifezze su altri”.

“KOD”, l’ultimo album pubblicato da Cole lo scorso 20 aprile, è curiosamente l’acronimo di “Kill Our Demons”, un involontario riferimento a XXXTentacion, che avrebbe trovato la morte soltanto due mesi dopo l’uscita del disco.

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