L'Ansa ha comunicato che la Rai-Radiotelevisione Italiana nella prossima stagione televisiva trasmetterà sul piccolo schermo un'attesa miniserie, "Alberto", dedicata all'indimenticabile Sordi, il grande attore italiano scomparso nella sua casa di Roma il 24 febbraio 2003 all'età di 82 anni.

Per la regia di Luca Manfredi, il film per la tv narrerà la vita dell'iconico artista a partire dal 1937 quando vinse un concorso indetto dalla compagnia di cineproduzione americana Metro Goldwyn Mayer come doppiatore di Oliver Hardy (Mauro Zambuto invece era stato scelto come voce di Stan Laurel nel cortometraggio "Sotto zero" di Stanlio e Ollio).

Una miniserie che preannuncia di raccontare anche la vita privata del'attore e dell'amore per l'attrice e doppiatrice Andreina Pagnani, scomparsa a Roma il 22 novembre 1981, più matura di lui di quindici anni: i due si conobbero durante il doppiaggio del film diretto da Richard Boleslawski Il giardino di Allah, in cui l'attrice interpretava la voce della diva tedesca Marlene Dietrich. Alberto e Andreina, tuttavia, non convolarono mai a nozze, nonostante i nove anni di storia d'amore.

La celebrazione del centenario della sua nascita

Prodotto per la società di produzione audiovisiva del 2010 Ocean Productions da Sergio Giussani, socio fondatore con il figlio Emanuele, la miniserie verrà trasmessa in occasione della celebrazione del centenario della sua nascita a Roma il 15 giugno 1920.

Figlio del professore di musica e strumentista Pietro Sordi e dell'insegnante di scuola elementare Maria Righetti, Alberto Sordi trascorse l'infanzia con le sorelle Savina ed Aurelia ed il fratello Giuseppe a Valmonte, comune romano con più di sedicimila abitanti a circa 35 km dalla Capitale.

L'interpretazione di Edoardo Pesce

Le riprese sono iniziate da soli tre giorni a Roma ed a Tivoli, comune della Capitale, con l'interpretazione dell'attore quarantenne Edoardo Pesce nelle vesti di Alberto Sordi: vincitore quest'anno del David di Donatello come migliore attore non protagonista e nel 2018 del Nastro d'Argento come migliore attore protagonista del film di Matteo Garrone, ispirato all'omicidio del pugile Giancarlo Ricci ucciso da Pietro De Negri Dogman.

Candidato anche per il Nastro d'Argento come migliore attore non protagonista di Non sono un assassino e nel 2017 per Cuori puri di Roberto de Paolis e Fortunata diretto da Sergio Castellitto.

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