Pietro Maso, l'autore di uno degli omicidi più efferati degli anni '90, sarà ospite a Io ho ucciso, il programma televisivo trasmesso sul canale Nove. Nell'intervista, Maso parlerà dei motivi che lo hanno spinto ad uccidere i suoi genitori come il desiderio del loro denaro.

Intervista a Pietro Maso, il brutale assassino dei suoi genitori

Il caso di Pietro Maso è stato uno dei più discussi, per la sua ferocia e la freddezza con cui il giovane tolse la vita ai suoi genitori, con l'aiuto di alcuni amici.

Successe a Montecchia di Corsara, un piccolo Comune in provincia di Verona. Nella puntata di questa sera, 10 ottobre, su canale Nove, andrà in onda un'intervista esclusiva all'assassino che adesso ha pagato il suo debito con la giustizia. Gli italiani nel '91 furono molto scossi dal brutale avvenimento di sangue che li mise di fronte a una realtà difficilissima da accettare: un ragazzo come tanti era in grado di uccidere i genitori soltanto perché benestanti, per poter mettere mano sul patrimonio di famiglia.

Oggi Maso è cresciuto ed è un uomo libero, per questo ha deciso di raccontare in televisione la sua drammatica esperienza e il modo in cui si sono svolti i fatti. Il pubblico potrà provare, per quanto possibile, a comprendere i motivi che hanno spinto il ragazzo di allora a commettere un delitto così terribile.

Il reo confesso era già stato ospite televisivo da Maurizio Costanzo nel 2017 e la sua presenza sulle scene scatenò non poche polemiche.

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Questa sera Pietro Maso tornerà sul canale Nove a Io ho ucciso, per ripercorrere tutte le tappe della sua vita che lo hanno portato a compiere quello che, nella presentazione dell'intervista, si definisce "un piano terribile, portato a termine solo in parte". Nell'aprile del 1991, Pietro Maso, allora diciannovenne, aiutato da tre amici, tolse la vita a suo padre Antonio e a sua madre Mariarosa Tessari.

Nell'intervista, Maso ha sostenuto di aver vissuto ispirandosi al protagonista del telefilm Miami Vice: Don Johnson. L'assassino era affascinato dalla bellezza di quel personaggio e dalla vita benestante e sopra le righe che conduceva. Maso voleva essere come lui, stupire sempre, e per farlo aveva bisogno di molti soldi. Da qui la decisione del terribile omicidio, spinta anche dal bisogno di fare qualcosa che gli altri non avrebbero fatto. Il diciannovenne e i suoi amici con spranghe e padelle aggredirono i genitori per poi cercare di soffocarli.

La vita fuori dal carcere e le minacce alle sorelle

Dopo 22 anni di carcere, Pietro Maso è entrato nel tunnel della cocaina ed è stato ricoverato in un clinica per disintossicarsi. In un primo momento è stato perdonato dalle sorelle, che successivamente sono state messe sotto scorta, a causa delle ripetute minacce emerse dalle intercettazioni. Nel 2017 il tribunale ha considerato trascurabili quelle minacce, poiché Pietro Maso si trovava in uno stato alterato nel momento in cui avvenivano.

Infine, l'uomo ha dichiarato di aver scritto a Papa Francesco per ottenere il perdono dei suoi peccati e il Pontefice gli avrebbe telefonato chiedendogli di pregare per lui: questo avvenimento lo ha colpito molto. L'intervista integrale di Pietro Maso a Io ho ucciso verrà trasmessa questa sera alle 21:25 sul canale Nove.

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