Veronica Satti è stata, certamente una delle concorrenti più amate del Grande Fratello, perché è riuscita a distinguersi soprattutto per la sua fragilità. Conosciuta ai più per la storia che per anni l’ha vista contrapposta al padre Bobby Solo, oggi è legatissima a lui e al piccolo fratellino Ryan, con cui ha un bellissimo rapporto. La sua vita non è stata sempre facile, alternata tra momenti belli e altrettanto brutti. Grazie a Barbara d’Urso e a Ivan Roncalli (autore dei programmi della d'Urso, ndr), oggi Veronica, come racconta in questa intervista esclusiva, è una persona diversa, dichiarando di essere più forte e di avere ancora molti sogni da realizzare.

Ha passato momenti difficili, ma ha sempre saputo superarli e rialzarsi

Sui social hai un grandissimo seguito, anche grazie alle tue ospitate televisive. Che rapporto hai con chi ti segue? Credi che sia importante mettersi allo stesso piano dei followers?

In realtà le ospitate non mi portano tanti followers. Ho un rapporto meraviglioso con loro, con alcune/i parliamo tantissimo. Per me è fondamentale interfacciarmi con chi mi segue, perché mi dà un senso di stabilità. Mi piace esserci e sapere che loro ci sono per me: sono la mia famiglia virtuale.

La tua infanzia è sicuramente stata molto difficile e travagliata. Rimproveri qualcosa ai tuoi genitori?

Per me non è stato facile, ma mi rendo conto che tante sono le storie come le mie. Quando ci sono delle incomprensioni tra i genitori, chi paga lo scotto sono sempre i figli. Nonostante tutto, se oggi sono così è anche grazie a questa infanzia e adolescenza molto travagliata e sopra i limiti. I genitori, come dico sempre, non sono super eroi.

Io non giustifico la latitanza paterna, ma ringrazio per quello che ho oggi.

C’è stato un momento in cui credevi che non ci fosse una via d’uscita?

Tutta la mia adolescenza è stata così. Anche oggi vado in crisi, ma almeno so come affrontarla e ho un sostegno. Non ho mai negato di aver avuto comportamenti autolesivi, non è facile ancora oggi. Non c’entra l'età e l'esperienza quando ti manca la terra sotto i piedi.

Posso dire, però, che almeno ho una certa consapevolezza, che mi porta ad aiutarmi e farmi aiutare.

Come sei riuscita ad accettare il tuo orientamento sessuale? Quando hai iniziato a maturare questa consapevolezza?

Sono veramente fortunata, perché per la mia famiglia non è mai stato un problema. Io, inizialmente, pensavo di essere lesbica, perché i ragazzi nemmeno li guardavo. Avevo una cotta per una mia compagna di scuola, che era anche mia vicina di casa, fu la mia prima esperienza.

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Poi mi sono innamorata di un ragazzo e ho capito che ero bisessuale, ma anche con una sessualità fluida.

Grazie al Grande Fratello, Veronica ha ritrovato il padre Bobby Solo

Il Grande fratello ti ha indubbiamente cambiato la vita. Ti ha ridato un padre e un fratellino. Anche il tuo ingresso nella scorsa edizione con Bobby Solo è stato emozionante. In quell'occasione hai parlato dell’importanza del Gf e di quanto questo programma possa fare.

Che consiglio ti senti di dare ai nuovi concorrenti che potrebbero trovarsi nella tua situazione?

Quando sono entrata al Grande fratello 16 con mio papà è stato assurdo. In quel programma Barbara e Ivan Roncalli mi hanno dato ciò che più desideravo. Ai ragazzi dissi che loro erano i protagonisti, perché avevo paura di essere di troppo. Il consiglio per le future reclute è quello di vivere questa esperienza al massimo, perché è un viaggio di sola andata, un privilegio che trascende dalla fama. Non è un esperimento antropologico, ma è una catarsi con sé stessi: un'esperienza unica che va vissuta con il cuore a mille.

Restando sempre all’esperienza del Grande Fratello, qual è il ricordo più bello che ti porti dentro dei 50 giorni trascorsi nella casa? È come se in quei due mesi avessi subito una trasformazione, hai acquistato tante nuove consapevolezze. Fondamentale è stato il legame con Lucia Orlando, in che rapporti siete?

Ora vi dirò un segreto: inizialmente so che le persone fuori pensavano avessi interesse per un ragazzo, ma per me la più bella e intensa era Lucia. Siamo molto amiche, così tanto da aver deciso di tutelare il nostro rapporto lontano dai social. Proprio lei mi disse di essere entrata come un mais e di essere uscita come un pop corn: una metamorfosi 2.0.

Sono più sicura di me stessa, ma soprattutto più decisa.

Non ama essere chiamata 'figlia di', ma è fiera di essere figlia di Bobby Solo

Ti ha pesato, in questi anni, essere sempre etichettata come "Veronica figlia di" e non solo come Veronica? Credi che ci sia, da parte di molti, un pregiudizio verso i figli di artisti, quasi come se fosse una colpa?

Siamo discriminati, ma io non posso farci nulla. Sono comunque fiera di essere "una figlia di", soprattutto di un grandissimo artista. Sono anche la Veronica pazza, sensibile, empatica e altre mille cose.

Che posto ha occupato Ryan nella tua vita?

Lui è la mia vita.

I momenti più belli ora sono quelli con lui. È piccolo, ma è molto più saggio di tanti adulti. Apprendo così tanto dal suo animo che mi spiazza. Amo le nostre videochiamate dove emoziono e mi racconta la sua giornata. Mi sballo a sentire come mi racconta tutto in maniera super meticolosa. È così empatico e intelligente. Non lo abbandonerò mai: sono sua sorella maggiore e lo amo immensamente.

Qual è il tuo rapporto con la chirurgia estetica? Recentemente a Pomeriggio 5 hai ammesso di aver fatto dei ritocchini alle labbra, stile California. Che consigli dai ai ragazzi che si approcciano a questo mondo?

Sono assolutamente pro chirurgia. Certo, ho fatto le California lip dal mio amico Giacomo Urtis, il migliore secondo me, con il quale abbiamo corretto anche il "gummy smile" che avevo. Ai ragazzi consiglio di farlo, basta che non diventi un'ossessione: alla fine nelle imperfezioni si trova la poesia.

Ha fatto il giro del web anche la notizia secondo la quale tu hai paura delle lenticchie, fobia alquanto strana, ma che ti crea dei seri problemi. Da dove nasce? Come riesci a conviverci nella vita di tutti i giorni? Questo ti porta a privarti di qualcosa?

So che fa ridere, ma la storia è triste: il mio primo cane si riempì di zecche, che sembrano lenticchie, e stette molto male.

Non vado avanti, ma ne soffrii molto. Credo che sia per questo. Quando vado a fare la spesa, scappo dal reparto legumi: per me è davvero limitante. I capodanni passati a casa sono un incubo.

Barbara d’Urso è stata e sarà fondamentale per te. Dici che a lei devi tutto per aver ricostruito il rapporto con tuo padre. Raccontaci di più su di lei e Ivan Roncalli?

Proprio quando sono entrata a parlare ai ragazzi del Gf 16, ho raccontato come Barbara d’Urso mi avesse insegnato a tirare fuori il carattere, ma con garbo, e come Ivan Roncalli avesse trovato tra le lacrime il mio dolore. Entrambi mi hanno dato tantissimo.

Barbara è tuttora la mia fata madrina e Ivan colui che ha dato una svolta alla mia vita. Gli voglio così bene che non so spiegarlo e li ammiro tantissimo anche dal punto di vista professionale.

Sogni nel cassetto ancora da realizzare?

Sono tanti ed essendo scaramantica non li dico. Poi non si smette mai di sognare.

Tra poco partirai per la California...

Si, mio papà mi ha chiesto cosa volessi come regalo. Io ho risposto di voler viaggiare in giro per il mondo. Partirò con Tracy, la moglie di papà, e mio fratello Ryan. Amo viaggiare, c’è differenza tra turista e viaggiatore e io sono decisamente una viaggiatrice.

Porterò con me tutti i miei followers.

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