"Hanno deciso di farmi morire in modo ignobile": parole dolenti e amarissime quelle pronunciate da Luigia Lollobrigida, in arte Gina Lollobrigida, per gli italiani l'eterna 'Lollo'. La celebre diva del cinema italiano, oggi 92enne, negli ultimi anni sotto i riflettori per vicende tra il Gossip e le cronache giudiziarie, quali un falso matrimonio e tristi contenziosi familiari, ieri ha ricevuto un brutto colpo. Il giudice ha autorizzato l'amministratore di sostegno a prelevare i beni che si trovano nella villa romana sull'Appia Antica in cui da molti anni vive l'interprete di Pane, amore e fantasia.

Mobili, quadri, gioielli preziosi e anche premi ricevuti in 70 anni di carriera, saranno collocati in un deposito. Il provvedimento è già esecutivo: potrà quindi essere eseguito in qualsiasi momento.

Gina Lollobrigida, il provvedimento del giudice

Gioielli, ma anche suppellettili, e persino lampadari: tutto via. Il giudice ha autorizzato l'amministratore dell'attrice, ma anche scultrice e fotografa, a prelevarli dalla sua abitazione per collocarli o in un caveau, o in un deposito a pagamento. Gina Lollobrigida lo ha appreso ieri, e, furibonda, ha commentato la decisione con nette parole di condanna: "Neanche come si farebbe con i delinquenti. In un paese civile, non è tollerabile che avvengano dei soprusi così gravi e ingiusti", ha detto.

L'ufficio stampa ha diffuso la notizia precisando che il provvedimento sarebbe stato emesso dal giudice tutelare dopo che, a sua insaputa, l'amministratore di sostegno avrebbe presentato richiesta. Il colpo di scena non è che l'ultimo capitolo nella battaglia giudiziaria tra il figlio di Gina Lollobrigida, Andrea Milko Skofic e suo figlio Dimitri, nipote dell'attrice, ed Andrea Piazzolla, contestato manager 32enne di lei.

Andrea Piazzolla è stato accusato dalla famiglia dell'attrice e deve rispondere davanti alla legge di circonvenzione d'incapace. L'ufficio stampa ha scritto che è un'iniziativa assurda perché costringe Gina Lollobrigida a vivere in una condizione di precarietà e disagio, privandola delle cose che sono nella sua casa da una vita, e quindi anche dei suoi cari ricordi.

Gina Lollobrigida, un piccolo giallo

Dietro il provvedimento del giudice, ci sarebbe l'esigenza di tutelare il patrimonio dell'artista, almeno secondo quanto afferma Alessandro Gentiloni, legale dei familiari. Sembrerebbe che alcuni degli arredi della casa di Gina Lollobrigida sarebbero finiti in maniera misteriosa all'asta. Nel caso, non poco ingarbugliato, ci sarebbe anche un piccolo giallo: qualcuno li avrebbe sottratti all'attrice, cercando di piazzarli. In passato, era il 2013, Gina aveva messo all'asta da Sotheby's a Ginevra, 22 gioielli della sua collezione, firmati Bulgari, ricavando 3 milioni e 800mila euro. Stavolta, sarebbe stata all'oscuro di tutto.

La situazione di Gina Lollobrigida è precipitata lo scorso dicembre, quando il tribunale l'ha definita non più autonoma, e le ha assegnato un amministratore di sostegno per occuparsi della sua società e del patrimonio immobiliare.

In questa difficile situazione, si inserisce la figura di Andrea Piazzolla, prima tuttofare, poi manager, amministratore unico di Vissi D’Arte, la società che gestisce tutti i beni della Lollo, oltre che principale confidente della diva. Beni e disponibilità della società, nel 2018 sono stati sottoposti a sequestro preventivo.

'La Bersagliera' lo ha sempre difeso e, anche dopo la decisione del tribunale di rinviarlo a giudizio, continua a volerlo al suo fianco. In una recente ospitata a Domenica In, la Lollo ha dichiarato che Piazzolla per lei è come un figlio ed è libera di usare il suo denaro e patrimonio come meglio ritiene. Il processo al suo collaboratore dovrebbe celebrarsi a breve. Nell'aspro contenzioso giudiziario, l'attrice è stata sottoposta a perizie psichiatriche per verificare il suo stato di salute mentale.

Soffrirebbe di disorientamento spazio temporale innestato da tematiche persecutorie, e avrebbe una personalità paranoide.

Gina Lollobrigida e il misterioso matrimonio

Domenica 3 maggio, è iniziata la nuova stagione del fortunato programma di Rai Tre, 'Un giorno in pretura'. E ha preso il via proprio con la messa in onda del processo per il misterioso matrimonio tra Gina Lollobrigida e l’imprenditore spagnolo Francisco Javier Rigau. Il matrimonio avvenuto per procura, è stato poi annullato dalla Sacra Rota: le nozze celebrate in Spagna, non sono mai state ratificate ai fini civili.

L’attrice ha denunciato Rigau sostenendo che l'avrebbe sposata con l’inganno, per poter ereditare tutti i suoi beni alla sua morte. Anche questa è una vicenda intricata che però, almeno nelle aule giudiziarie, si è conclusa: Rigau è stato assolto nel 2017 perché il fatto non sussiste.