Fabio Fazio è intervenuto via Twitter a difesa di Roberto Burioni. Il noto virologo, concluso il programma Che tempo che fa di cui era ospite fisso, ha detto di volersi allontanare dalla tv per un certo periodo di tempo. L'ultima puntata della trasmissione è infatti andata in onda lo scorso 24 maggio. Ad appena due giorni dall'annuncio, lo scienziato ha dovuto interrompere il silenzio stampa: un servizio de Le Iene l'ha di nuovo tirato in ballo, ultimo di una serie di attacchi, per un presunto conflitto d'interessi.

Burioni, sospetti delle Iene e del Codacons

Ospite fisso di Fazio ogni domenica da prima della pandemia e fino a qualche settimana fa, il virologo ordinario di Microbiologia e Virologia all'Università Vita Salute San Raffaele di Milano, è stato al centro di numerose polemiche.

Prima per il suo presenzialismo televisivo e per i compensi. Poi, per consulenze fornite ad aziende durante l'emergenza coronavirus, oggetto di un'inchiesta giornalistica del settimanale l'Espresso. Il virologo, lo scorso lunedì, aveva annunciato al Corriere della Sera la sua intenzione di restare in silenzio stampa almeno fino all'autunno, dedicandosi all'insegnamento universitario. Non ha fatto a tempo a dirlo che, dopo un servizio della iena Alessandro Politi andato in onda due giorni fa, il professore è tornato ad esprimersi attraverso i social.

L'inviato del programma Le Iene e il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, da lui intervistato, hanno insinuato che l'esperto non sarebbe stato disinteressato nel parlare in tv di scienza. Per la trasmissione di Italia 1, nelle sue ospitate televisive, Burioni avrebbe parlato degli anticorpi monoclonali umani, proposti come possibile terapia contro la Covid-19, alternativa alla cura del plasma, per averli studiati, brevettati e depositati.

Le Iene hanno poi ipotizzato finanziamenti da parte di case farmaceutiche. Burioni, a questo punto, ha scritto in un post su Facebook nel quale ha annunciato di essere costretto a ritardare la sua scomparsa dai social e dai media per fare alcune precisazioni. L'esperto ha portato riscontri e prove a suo favore, minacciando di passare alle vie legali.

"Se il plasma funziona o se funzionano gli anticorpi monoclonali contro Covid-19, se servono le mascherine o non servono, se si usano o non si usano i disinfettanti o i farmaci, a me non cambia niente dal punto di vista economico", ha scritto il professore.

Fazio, la difesa via Twitter

Fabio Fazio ieri ha dedicato a Burioni un tweet dopo le ultime polemiche.

Fazio l'ha ringraziato per la collaborazione e l'aiuto forniti ai telespettatori di Che tempo che fa. Ha poi fatto seguire un commento in cui sostiene che "viviamo in uno strano periodo storico in cui merito e competenza sono guardati con fastidio e sospetto. Non possiamo far altro che cercare di fare al meglio il nostro lavoro". Quindi, ha aggiunto la risposta diretta del virologo su Facebook al servizio mandato in onda da Le Iene.

Fazio e Burioni, il Codacons 'rilancia'

L'associazione a tutela dei consumatori, dopo il servizio de Le Iene, si mobilita nuovamente e tira in ballo oltre che Burioni anche Fazio.

Il Codacons, che già aveva presentato un esposto all'Ordine dei medici, al Garante delle comunicazioni e alla Corte dei conti per la partecipazione del virologo al programma Che tempo che fa, annuncia una nuova denuncia. In una nota stampa comunica: "Se saranno confermati i conflitti di interesse evidenziati nel servizio de Le Iene, riteniamo che i soldi percepiti dal virologo per le sue partecipazioni a Che tempo che fa debbano essere restituiti alla Rai, trattandosi di soldi dei cittadini i quali finanziano la rete attraverso il canone, cittadini che hanno diritto ad una informazione trasparente e scevra da conflitti e condizionamenti". Il Codacons ritiene inoltre che Fazio potrebbe essere chiamato a rispondere di danni erariali per aver concesso uno spazio fisso a Burioni nel suo programma.

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