Doctor Sleep è un film del 2019, diretto da Mike Flanagan. La pellicola è attualmente in programmazione in streaming su Infinity Tv. Si tratta del sequel di Shining, pellicola di Stanley Kubrick del 1980. Entrambi i film sono tratti da romanzi scritti da Stephen King.

Le differenze fra i due film

Generalmente i sequel sono film che, come definizione vuole, partono da antefatti ben definiti per poi evolversi autonomamente. Accade in molti in sequel, ma non in questo, e non è detto che in questo caso sia un male.

La prima grande differenza che si nota fra Shining e Doctor Sleep è la regia.

I due film hanno in comune lo stesso autore del soggetto (Stephen King), mentre diversi sono i registi e gli sceneggiatori. Questa differenza si sente molto nello storytelling del film, soprattutto perché il regista del sequel (Mike Flanagan) sceglie di rimandare spesso i ricordi del Danny bambino nel Danny adulto sotto forma di flashback.

Questa decisione è centrale rispetto al tipo di film che intende fare il regista, anzi la scelta di tornare nello stesso hotel proprio per il finale, dopo che per lunghi tratti aveva intrapreso un altro percorso, è l'elemento che conferma la strada intrapresa in netta discontinuità con il primo film.

I flashback all'inizio, servono a ricreare un legame ideologico con il primo film, la continua ripetizione degli stessi, nonché l'incentrare una importante fetta del film nell'hotel del primo, a lungo andare, potrebbero sembrare sminuire quest'opera, in realtà servono a dipanare il viaggio di Danny verso un percorso di espiazione, che verrà affrontato nel film.

La luccicanza

La luccicanza, lo shining di Danny bambino, che nell'hotel gli permetteva di vedere cose ad altri impossibili, in questo sequel è l'argomento principale: lo è per ricreare le condizioni psicologiche nella mente di Danny anche da adulto.

La luccicanza diventa in questo sequel, lo strumento per capire l'incubo che avvolge la sua mente fin dall'infanzia.

Doctor sleep non è un horror in senso generale, bensì un film evocativo, che prova a entrare nella psiche di un adulto sconvolta da un dramma infantile, per trovare risposte alle paure dell'infanzia. La luccicanza è, insomma, il cupo ambiente entro cui si muovono tutte le paure di Danny, una sorta di velluto oscuro che cela - alla vista del personaggio - spiragli di luce che possano permettergli una vita fatta di normalità.

Se si pensa a questo film come a un sequel horror del primo, la delusione sarà cocente, se invece lo si osserva come un tentativo di ripercorrere a ritroso il dramma infantile di Danny, allora ogni scena assume ben altra piacevolezza visiva e simbolica. Oltre alle immagini, Danny non affronta solo esseri in carne ed ossa, ma anche i demoni della sua mente: essi sono le sue paure recondite e sono la rappresentazione del degrado interiore cui è stato soggetto fin dall'infanzia. In conclusione, Dctor Sleep può essere definito anche un film "psicologico".

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