Tra i protagonisti indiscussi di Un posto al sole vi è Raffaele Giordano, il celebre portiere di Palazzo Palladini, interpretato dall'attore Patrizio Rispo. Presente fin dalla prima puntata della soap opera in onda su Rai 3, l'attore si è raccontato in una nuova lunga intervista, dove ha svelato dei retroscena legati all'inizio della sua carriera sul set, rivelando di essere stato tra gli ultimi a firmare il fatidico contratto.

Retroscena Un posto al sole: parla l'attore di Raffaele Giordano

Nel dettaglio, il portiere Raffaele è uno dei volti più amati di Un posto al sole: presente fin dal primissimo episodio della soap opera ambientata a Napoli, l'attore ha ammesso che ormai questa serie fa parte della sua vita.

Eppure, 25 anni fa, Patrizio Rispo è stato uno degli ultimi a firmare il contratto per prendere parte a questo nuovo progetto televisivo, che di lì a poco avrebbe conquistato il gradimento degli spettatori italiani, diventando un appuntamento imperdibile per milioni di telespettatori in daytime.

"All'epoca i provini si facevano con gli sceneggiatori australiani. Gli ero piaciuto molto ma non sapevano che ruolo darmi", ha ammesso l'attore di Raffaele aggiungendo che la figura del portiere non era molto importante nel mondo anglosassone e per questo appariva come una sorta di forzatura per questo riadattamento italiano della soap.

'Fui l'ultimo a firmare il contratto', ammette l'attore di Raffaele

"Si è pensato ad un personaggio come Raffaele Giordano che, in quanto cognato di Renato Poggi, poteva entrare nella storia. Sono stato l'ultimo tra i miei colleghi a firmare il contratto", ha ammesso l'attore rivelando così di essere stato in bilico fino alla fine.

Per fortuna, però, tutto è andato nel migliore dei modi e da quel momento in poi, il portiere Raffaele non è più uscito dal cast della fortunata soap che appassiona ogni sera una media di circa due milioni di fedelissimi telespettatori nell'access prime time di Rai 3.

'Non abbiamo avuto raccomandati', ammette l'attore di Raffaele

Patrizio Rispo ha voluto ringraziare fortemente anche Giovanni Minoli, che è stato il primo a credere in questo prodotto televisivo, portandolo sul piccolo schermo.

"Non finiremo mai di ringraziarlo, penso sia uno dei più grandi uomini di tv che abbiamo in Italia", ha ammesso l'attore di Raffaele parlando proprio di Minoli.

"La nostra fortuna è stata che non abbiamo avuto raccomandati: nessuno ci voleva lavorare", ha proseguito ancora Rispo aggiungendo che per circa un anno e mezzo, la Rai ha permesso al cast di poter sperimentare e così al format originale, hanno aggiunto la cronaca e la commedia.