Rosa non riuscirà a trovare Manuel e sarà disperata all'idea che il bambino possa essere nelle mani della camorra. Le anticipazioni della puntata di Un posto al sole di lunedì 26 febbraio rivelano che ci saranno problemi anche per Luca, ancora alle prese con un altro vuoto di memoria. Infine, Renato si preparerà a partire con Niko in Trentino ma nasconderà a Raffaele la meta del viaggio per evitare la sua invadenza.

Luca confiderà a Giulia un altro vuoto di memoria

La nuova settimana di Un posto al sole inizierà con una puntata ad altissima tensione perché Rosa perderà le trace di Manuel.

La donna prenderà servizio alla Terrazza come ogni mattina, ma poco dopo verrà a sapere che suo figlio non è andato a scuola. Rosa sarà presa dal panico perché il suo bambino non si trova da nessuna parte e il timore che sia finito nelle mani della camorra prenderà il sopravvento. La donna ripenserà a tutte le minacce ricevute e sarà impossibile non pensare che Angelo Torrente abbia ordinato ai suoi uomini di prendere Manuel.

Nel frattempo Luca avrà un altro vuoto di memoria e ne parlerà con Giulia. L'uomo confiderà alla sua compagna di aver dimenticato di chiudere il frigo e la donna lo consolerà dicendogli che si tratta di una dimenticanza di poco conto.

Renato mentirà a Raffaele sul suo viaggio con Niko

Ci saranno anche momenti più leggeri che vedranno protagonisti Renato e Raffaele. Questa volta, Poggi si preparerà a partire con suo figlio Niko e il piccolo Jimmy per il Trentino, ma non rivelerà a suo cognato la metà del suo viaggio. Renato farà di tutto per nascondere a Raffaele che lui e la sua famiglia sono diretti nello stesso posto in cui il Napoli è in ritiro.

Poggi penserà che se Giordano venisse a sapere che la squadra del cuore è a due passi da loro, certamente non li lascerebbe in pace e chiederebbe di unirsi a loro per poter vedere da vicino i calciatori.

Rosa sta vivendo un momento di difficoltà

Nelle puntate precedenti Rosa ha vissuto momenti di profonda disperazione. La donna sta soffrendo molto all'idea di dover lasciare la casa in cui ha vissuto per molti anni con sui figlio Manuel.

Quando sono iniziate le minacce da parte di individui poco raccomandabili, Rosa ha finto di non avere paura ma in realtà è corsa da Eduardo a chiedere il suo aiuto. Sabbiese, tuttavia, ha rifiutato di dare una mano a sua sorella perché aveva promesso a Clara che non avrebbe mai più avuto a che fare con la camorra.

Al suo ritorno a casa, Rosa ha ricevuto l'ennesima telefonata minatoria ed è crollata in un pianto disperato. La donna ha trovato rifugio in una chiesa e ha sfogato il suo dolore, mentre il nuovo parroco ha ascoltato la sua sofferenza.