Dopo il sorprendente riscontro ottenuto con ‘Sogno d’Oriente’, pubblicato da Novalis Music e capace di superare il milione di visualizzazioni, Sara Tommasi prosegue il suo percorso musicale con un progetto ancora più ambizioso. A gennaio uscirà ‘Soltanto tu’, nuovo singolo che conferma la volontà dell’artista di costruire una presenza stabile nel panorama pop italiano. Il video è stato girato a Villa dei Desideri di Cerveteri per la regia di Gianluca Sambiase.
Sara Tommasi è stata uno dei volti televisivi più noti degli ultimi vent'anni, protagonista di programmi di grande popolarità, come l'Isola dei Famosi e presenza fissa in tante produzioni che l’hanno resa un personaggio riconoscibile e molto seguito.
Sia per raccontare aneddoti del passato che per immaginare l'immediato futuro, Sara Tommasi ha accettato di rilasciare un'intervista esclusiva a Blasting News.
Sara Tommasi: 'Soltanto tu è stato cantato da me e mi piace veramente tantissimo'
Nel suo nuovo percorso artistico, quanto sente che la musica stia diventando un mezzo per raccontare parti di sé che il pubblico non aveva ancora conosciuto?
'Per quanto riguarda la musica confesso che non sono una cantante. Tutto è nato per gioco, per divertimento e finché mi trovo bene sono contenta di poterlo fare. Non ho l'ambizione di essere una cantante ma vedo che mi riesce abbastanza bene, mi diverto e ho la fortuna di poter selezionare i lavori e questo lavoro mi piace tanto, girare i video e vedrete che il prossimo video sarà fantastico'.
Il videoclip di Soltanto tu, come anticipato, è ricco di simboli visivi legati al tradimento e al perdono. Qual è l’emozione principale che desidera trasmettere a chi guarderà e ascolterà questo nuovo lavoro?
'Soltanto tu è stato cantato da me e mi piace veramente tantissimo. Certo il tradimento è un tema scottante ma come l'ho interpretato io in maniera leggera e infatti ho utilizzato un elicottero; voglio lasciarmi tutto alle spalle e nel video c'è anche la mia amica Dana, quindi è un racconto leggero, molto bello e soprattutto molto sentito. Precisiamo che mio marito mi ha tradito solo nel brano (sorride)'.
Sara, come guarda oggi agli inizi della sua carriera televisiva e ai programmi che l’hanno fatta conoscere al grande pubblico?
'Il ricordo più bello che porto nel cuore, al di là dei programmi, è sicuramente l’esperienza accanto al grande maestro Fabrizio Frizzi in Mi fido di te, con gli animali, con i cani. È stato davvero un gigante, un esempio assoluto anche dal punto di vista artistico. Un altro ricordo speciale è legato a Quelli che il calcio, che per me rimane nel cuore non solo perché veniva presentato da una mia grande amica come Simona Ventura, ma anche perché era un rotocalco sportivo che sentivo molto vicino. E poi c’è L’Isola dei Famosi: lì ho scoperto uno spirito avventuriero che non credevo nemmeno di avere. È stata un’esperienza incredibile, mi sono sentita davvero una sopravvissuta'.
Negli ultimi anni ha scelto una vita più riservata: cosa le ha fatto capire che era il momento di cambiare ritmo e dedicarsi maggiormente a sé stessa?
'A un certo punto mi sono fermata e ho dovuto vivere una vita molto più riservata, per forza di cose, perché si è manifestata una malattia seria come il disturbo bipolare. Ai tempi avrei dovuto fermarmi subito, ma non l’ho fatto. È una malattia importante e va curata: io l’ho fatto tardi, non ho ascoltato gli aiuti e le persone che volevano tendermi una mano nel momento giusto. Per fortuna, però, meglio tardi che mai: sono riuscita a riprendere in mano la mia vita. Oggi mi sono sposata, ho ripreso a lavorare e credo di averlo fatto con successo. Il messaggio che vorrei mandare è che, quando si attraversa un problema, non bisogna scappare, ma affrontarlo. Ed è fondamentale accettare una mano – o chiederla – a chi davvero ci vuole bene'.
'I miei lavori li seleziono semplicemente in base a ciò che mi fa stare bene'
In che modo seleziona oggi i progetti professionali e quali caratteristiche deve avere un lavoro per convincerla a tornare davanti alle telecamere
'I miei lavori li seleziono semplicemente in base a ciò che mi fa stare bene. Ho la fortuna di poterlo fare e me ne sono stati offerti alcuni, come l'Isola che ho rifiutato perché non la sentivo in linea con i miei progetti professionali e adesso seguo il cuore e spero che possa funzionare. Posso anticipare e sono felicissima che si dovrebbe effettuare il docufilm sulla mia vita e ci stiamo lavorando. Incrociamo le dita. Si tratta di un progetto a cui tengo tantissimo perché penso possa essere d'aiuto a tante persone che si sono trovate in difficoltà ma che hanno avuto il coraggio di rialzarsi.
Nella vita mai arrendersi e soprattutto perché sarà credo sarà il mio riscatto professionale'.
Che rapporto ha oggi con i social e che tipo di messaggio desidera trasmettere a chi la segue?
'Il mio rapporto con i social è positivo. Gestisco personalmente la mia pagina Facebook e cerco, per quanto possibile, di rispondere ai commenti delle persone che mi seguono, anche se ovviamente non è sempre semplice riuscire a rispondere a tutti. Attraverso i social desidero soprattutto trasmettere positività, perché credo che sia un messaggio fondamentale e necessario'.
'Il mondo dello spettacolo oggi è profondamente cambiato: si è spostato in larga parte sui social e sul web'
Qual è, secondo lei, la sfida più grande per chi vuole lavorare nel mondo dello spettacolo mantenendo equilibrio e serenità?
'Il mondo dello spettacolo oggi è profondamente cambiato: si è spostato in larga parte sui social e sul web. Oggi molte figure, come gli influencer, spesso non hanno bisogno di una grande preparazione per emergere, o almeno non sempre possiedono un percorso strutturato alle spalle. Io, invece, resto convinta che la preparazione sia fondamentale. Provengo dalla “vecchia scuola”: ho studiato molto per fare questo lavoro. Ho seguito corsi di danza, ho studiato recitazione all’Actor Studio di New York, ho proseguito la formazione con il maestro Enzo Garinei. Ho studiato davvero tanto: danza, canto, recitazione. Credo che tutto questo serva perché, quando sei su un palco, anche se devi improvvisare, devi avere un numero strategico, un cavallo di battaglia — come ci insegnavano a scuola — da poter tirare fuori: un pezzo, un musical, un ballo, uno stacchetto che lasci il segno.
Non basta essere spontanei o avere una bella presenza: per stare davvero in scena serve preparazione, tecnica e consapevolezza'.
Guardando al futuro, ci sono progetti, interessi o percorsi personali che le piacerebbe coltivare e che sente di voler condividere?
'I miei nuovi progetti professionali stanno occupando un posto centrale nella mia vita. Come ti ho anticipato, io e il mio staff stiamo lavorando intensamente al DocuFilm con la regista Rossella De Venuto: si tratta di un progetto ambizioso che ripercorrerà tutta la mia storia, dall’inizio del successo alla caduta, fino alla rinascita. Racconterà il mio percorso umano e professionale, il matrimonio, i progetti musicali e tutto ciò che ha segnato gli ultimi anni della mia vita.
Spero davvero che questo lavoro possa essere d’esempio per molte persone: sia per chi ha attraversato difficoltà simili alle mie, sia per chi sta provando ad affacciarsi al mondo dello spettacolo e cerca una testimonianza concreta di resilienza e consapevolezza. È un progetto che mi sta assorbendo completamente, ci sto mettendo anima e cuore perché desidero che venga fuori qualcosa di bello, autentico e utile. Mi auguro che tutto possa consolidarsi al meglio e che presto possa darvi notizie importanti. Il messaggio che vorrei trasmettere, anche attraverso questo DocuFilm, è uno solo: positività e fiducia nella rinascita'.