Il palinsesto di Canale 5 si accende con le nuove puntate di Adım Farah (Io sono Farah), la serie che vede protagonisti i magnetici Demet Özdemir e Engin Akyürek. La settimana dal 12 al 16 gennaio si preannuncia cruciale, non solo per la consueta programmazione pomeridiana, ma anche per un imperdibile appuntamento in prima serata martedì 13 gennaio, dove i nodi del destino inizieranno finalmente a venire al pettine.

L'attentato e il gioco delle ombre

La tensione riparte dal drammatico agguato che ha coinvolto Farah e Bade. Nonostante le ferite fisiche e il trauma psicologico, Farah dimostra la sua consueta tempra d'acciaio: la donna non intende restare un minuto di più in ospedale e pretende di tornare a casa.

Mentre lei cerca di riprendersi, Tahir è consumato dal sospetto. Per lui non ci sono dubbi: il mandante del tentato omicidio è Benham.

Per scovare la verità, Tahir stringe un'alleanza tattica con il commissario Mehmet. I due, in una missione ad alta tensione, rintracciano l'ambasciatore israeliano nel suo hotel, utilizzandolo come ponte per arrivare a Benham. Tuttavia, la risposta dell'uomo spiazza tutti: Benham nega ogni coinvolgimento con una sincerità tale da far vacillare le certezze del poliziotto. Mehmet inizia a formulare una nuova, inquietante ipotesi: e se il vero bersaglio del sicario non fosse stata Farah, ma Bade?

Le minacce di Ali Galip e il coraggio di una madre

Mentre Bade lotta per la guarigione dopo un delicato intervento chirurgico, Farah cerca di metterla in guardia, suggerendole di troncare ogni legame con lo zio, Ali Galip.

Il sospetto che dietro l'attentato ci sia proprio il patriarca degli Akinci si trasforma in una certezza agghiacciante quando l'uomo si presenta a casa di Tahir.

Approfittando dell'assenza di quest'ultimo, Ali Galip getta la maschera e minaccia Farah con una freddezza disarmante: non importa dove scapperanno, la sua ombra li raggiungerà ovunque. Questa violenza psicologica, unita all'istinto di protezione verso il figlio Keremshah, spinge Farah a una decisione drastica: contatta Mehmet e si dichiara pronta a tutto pur di incastrare il potente criminale.

Il matrimonio di Kaan e Gonul: un piano che vacilla

L'occasione per colpire Ali Galip arriva durante le nozze di Kaan e Gonul. Tra il lusso della cerimonia e le apparenze di festa, si consuma un pericoloso gioco di spionaggio.

Farah riceve da Mehmet un micro-localizzatore da piazzare sugli abiti di Ali Galip, con l'obiettivo di tracciare i suoi spostamenti e scoprire il summit tra i capi delle famiglie criminali.

Il piano, però, rischia di naufragare nel sangue. Tahir, accortosi dei movimenti sospetti di Farah e Mehmet, interviene bruscamente. Solo l'intervento tempestivo di Bade, che si vede costretta a stordire Tahir per evitare il peggio, permette di mantenere un precario equilibrio. Al suo risveglio, Tahir accusa il commissario di usare Farah come esca, ma è in quel momento che la verità esplode: Farah gli rivela che è stato proprio Ali Galip a uccidere il donatore di midollo di Keremshah, condannando a morte il loro bambino.

La furia di Tahir

La rivelazione agisce su Tahir come una miccia. Tradito dall'uomo che considerava un mentore e ferito nel suo affetto più caro, l'uomo perde ogni controllo. La settimana si chiude con Tahir deciso a regolare i conti una volta per tutte, in un faccia a faccia con Ali Galip che promette di cambiare per sempre gli equilibri della serie.