Nelle prossime puntate di Io sono Farah, un piano diabolico orchestrato da Merjan rischierà di distruggere per sempre la vita della protagonista. Il dramma esploderà quando Mahmud verrà trovato in fin di vita, accoltellato proprio con un’arma appartenente a Farah. Sebbene la ragazza sia innocente e protetta da un alibi, la spietata Merjan la coglierà sul fatto mentre tenterà di soccorrere lo zio, accusandola pubblicamente di tentato omicidio. Costretta a una fuga disperata con l'aiuto di Tahir, Farah dovrà lottare contro il tempo per scagionarsi, mentre Mahmud lotterà tra la vita e la morte in un letto d'ospedale.

Ma la verità sarà nascosta in un dettaglio inquietante: un paio di guanti neri che potrebbero presto incastrare la vera colpevole e ribaltare l’intero destino della famiglia Azadi.

Mahmud accoltellato con il coltello di Farah: lei ha un alibi, ma Merjan la accusa

Mahmud verrà trovato ferito e in fin di vita. Qualcuno lo ha accoltellato con un coltellino che appartiene a Farah, ma fin da subito sarà chiaro che non è stata la ragazza a cercare di ucciderlo, perché nel momento del tentativo di omicidio lei si trovava con Kerim nella sua cameretta.

Il frastuono proveniente dall'ufficio di Mahmud, però, catturerà la sua attenzione. Farah lo troverà gravemente ferito e sembrerà pronta a salvarlo, ma Merjan la sorprenderà sul fatto e l'accuserà di essere l'assassina.

Farah in fuga con Tahir mentre Mahmud lotta tra la vita e la morte

A Farah non resterà che scappare e lo farà con l'aiuto di Tahir. Mahmud, invece, finirà ricoverato in condizioni critiche, ma i medici riusciranno a salvarlo, anche se resterà in coma. Behnam, però, desidererà avere l'impero dello zio nelle sue mani, così penserà di ucciderlo, facendola passare per una morte naturale.

Questa intenzione, però, arriverà alle orecchie di Farah, che con l'aiuto di Tahir e Bekir riuscirà a portare via Mahmud dall'ospedale. L'uomo non può morire, solo lui può scagionarla dall'accusa di omicidio.

Mahmud si risveglia dal coma: i guanti neri svelano un nuovo sospetto

In una villa poco lontana da Istanbul, Farah assisterà Mahmud fino al suo risveglio.

Lui confesserà di non ricordare molto di quella giornata: ha avuto un colloquio con Akbar, poi ha iniziato a sentirsi poco bene. Nell'unico momento in cui ha aperto gli occhi ha visto dei guanti neri, che appartenevano alla persona che ha tentato di ucciderlo.

Farah non riuscirà a capire di chi si tratti, ma a casa Azadi qualcuno scoprirà la verità. Behnam avrà dei guanti neri in mano, ma non appartengono a lui, bensì a Merjan. La ragazza scaverà disperatamente nel luogo in cui li ha seppelliti, ma Behnam li ha trovati prima di lei e ora per la giovane saranno guai seri.