I giornalisti hanno potuto ascoltare tutti i 30 brani che saranno in gara dal 24 al 28 febbraio al prossimo Festival di Sanremo: si prospetta un menù ricco, con molti ingredienti, tanti pezzi più che sufficienti e una coppia di vincitori annunciata: Fedez, questa volta insieme a Marco Masini, punta a migliorare il successo dell’anno scorso con Battito. Male Necessario, infatti, è un brano autobiografico che segue lo stile del rapper per poi esplodere nei ritornelli affidati al cantautore toscano: non tutti i giornalisti presenti l’hanno apprezzato, ma in tanti pronosticano il primo posto.
Un altro papabile per la vittoria finale, Tommaso Paradiso, con I Romantici esordisce al festival interpretando una ballad che segue la scia dei suoi successi passati, con riferimenti autobiografici alla figlia. A sorpresa, sembrano salire le quotazioni di Serena Brancale, che in Qui con me cambia totalmente stile rispetto all’anno passato e porta un pezzo intimo, una lettera d’amore alla madre scomparsa.
Un festival di Sanremo al femminile
Non solo Serena Brancale, tra le più applaudite dalla stampa c’è stata Ditonellapiaga che farà ballare tutti con Che Fastidio, la sua travolgente invettiva in cui elenca i tanti aspetti della vita contemporanea che non riesce a sopportare. Anche l’introspettiva Magica Favola di Arisa è piaciuta a tanti che l’hanno definita un ritorno in grande stile sul palco dell’Ariston.
Giovanni Caccamo ha scritto per Patty Pravo l’elegante Opera, che risentirà sicuramente della qualità dell’esibizione dal vivo. Si distingue da tutte Levante con una raffinata ballad in cui si sofferma sulla difficoltà quasi fisica di esprimere i sentimenti. Sorprende Malika Ayane che questa volta esplora territori dance inediti con la sua Animali Notturni.
Le sorprese sul palco dell’Ariston
In un’edizione di Sanremo a detta di molti con pochi agganci alla realtà contemporanea, alcuni artisti in gara, hanno cercato di sorprendere, sfuggendo alla banalità. Tra questi spicca Sayf che in Tu mi piaci tanto nelle strofe fotografa la nostra società, con diversi riferimenti di cronaca, per arrivare a sublimare la sua relazione amorosa nel ritornello.
Forse la canzone più dichiaratamente legata al presente è quella di Ermal Meta, che in Stella Stellina trasforma una ninna nanna in un canto per tutte le giovani vittime di Gaza, utilizzand,o con l’aiuto del produttore Dardust, sonorità tipicamente mediorientali. E tra le sorprese c’è sicuramente la musica country di J-Ax che dipinge a modo suo il Bel Paese in Italia Starter Pack. Sono stati apprezzati dai critici anche il cantautorato romano di Fulminacci e la raffinata accoppiata Maria Antonietta e Colombre: ci si chiede se il pubblico di Sanremo risponderà con altrettanto entusiasmo.
I cantanti in gara bocciati dai critici
Probabilmente saranno tra i preferiti dal pubblico, ma al primo ascolto i giornalisti hanno bocciato sonoramente alcuni Big in gara all’Ariston.
I giudizi meno lusinghieri se li è conquistati Elettra Lamborghini che sembra riproporre ancora una volta una ricetta collaudata, con ritmi ballabili ottimi per le serate estive. Molte critiche anche per Leo Gassmann con il suo brano d’amore perfetto per Sanremo, ma che alla fine rischia di passare inosservato. Ha diviso molto Sal Da Vinci con Sempre sì: se in parecchi riconoscono la forza del pezzo presentato, altrettanti lo bollano come una canzone neomelodica adatta ai festeggiamenti di un matrimonio. Anche Poesie Clandestine, il tormentone presentato da LDA e Aka 7even è stato tacciato di prevedibilità da diversi critici. Diverse bocciature anche per Il meglio di me di Francesco Renga, che tenta di riproporre in chiave più moderna il suo stile virtuoso e inconfondibile.