Reduce dalla pubblicazione di Io canto 2, Laura Pausini ha presenziato insieme a Carlo Conti e ai concorrenti Big ufficiali di Sanremo 2026 ad un incontro di anteprima del Festival della canzone italiana al Quirinale. In occasione della cerimonia, la cantante ha risposto a Striscia la notizia che l'ha incalzata anche sulle critiche ricevute per l'esibizione de L'inno di Mameli eseguita alle Olimpiadi di Milano.
Laura Pausini é ospite al Quirinale
Ha ribattuto al quesito che ha posto Enrico Lucci di Striscia la notizia, che le ha chiesto un commento a caldo circa le critiche ricevute sulla sua interpretazione di L'inno di Mameli alle Olimpiadi invernali, tacciata di essere stata "urlata" dagli utenti nel web.
Ma la risposta della cantante, che é attesa per un'apparizione al Festival di Sanremo, é stata secca:
"Mi interessano le persone alle quali credo, che sono Vasco Rossi e Celine Dion”.
Arriva il messaggio di Pausini a Mattarella
Dal sul canto, in occasione del cerimoniale Pausini ha anche rivolto un messaggio a Mattarella, che sembra voler spegnere anche le polemiche che l'hanno coinvolta:
"Volevo ringraziarla a nome di tutti noi cantanti, lei ha detto che anche la musica pop italiana rappresenta una parte importante della cultura del nostro paese. Non sempre veniamo riconosciuti come tali, quindi la vorrei ringraziare a nome di tutti. Noi facciamo musica, non facciamo guerra”.
Nel frattempo, anche Arisa si é schierata a difesa di Pausini in un messaggio di elogio per lei, ritenendola un'artista di influenza internazionale: "Perché io quello che ha fatto Laura Pausini, visto che stiamo parlando di lei, non l’avrei saputo fare.
Lei è un’artista che ha una vocalità incredibile, che ha girato il mondo, che ha espresso la sua grandezza attraverso un canto, un’interpretazione dell’inno unica".
Laura Pausini ha fatto recentemente parlare di sé anche per essersi schierata attivamente a difesa della creatività umana nell'era dell'intelligenza artificiale, unendosi a oltre 30 artisti europei per chiedere all'UE il rispetto dell'AI Act. L'artista sostiene che l'IA non può "rubare la musica" o sostituire gli autori, chiedendo il diritto di verificare l'addestramento dei modelli.