Paolo Bonolis ha negato un suo ritorno al Festival di Sanremo e ha ammesso di fare il tifo per Marco Masini, nell'attesa per la gara di Sanremo 2026. Tra le dichiarazioni in un'intervista rilasciata poco prima del suo ritorno in TV a Taratata, il conduttore é tornato a raccontarsi parlando anche dei retroscena del nuovo format musicale di Mediaset. E sul caso Andrea Pucci, che ha rifiutato la possibilità di figurare come ospite a Sanremo, perché fortemente contestato viste alcune battute offensive su Elly Schlein e omofobe nei confronti di Tommaso Zorzi, ha infine dichiarato: "Andrea, lo conosco, è un bravissimo comico e mi dispiace che abbia subito polemiche e minacce come dice".

Paolo Bonolis si racconta in una nuova intervista

Con alle spalle un'esperienza ultradecennale di conduzione televisiva, Paolo Bonolis é tornato a intrattenere la prima serata sulle reti Mediaset, conducendo Taratata. Come ospiti al nuovo format musicale sono stati chiamati tra gli altri artisti del panorama della musica italiana, Biagio Antonacci, Emma, Elisa, Giorgia, Ligabue e Max Pezzali. Ospite speciale é invece Giorgio Panariello. Poco prima di andare in onda con la prima puntata del 9 febbraio che anticipato quella del 16 febbraio prossimo, il conduttore si é lasciato intervistare da Il fatto quotidiano, dove ha escluso una sua possibile nuova conduzione a Sanremo.

"Abbiamo chiesto agli artisti di portare anche un brano del loro cuore, ad esempio Giorgia ha scelto ‘Human Nature’ di Michael Jackson, scritta da Steve Porcaro del gruppo musicale Toto", ha fatto sapere tra le dichiarazioni, alludendo al debutto del nuovo show.

Il format che lo vede tornare al timone della prima serata di Mediaset gli consente di vivere con entusiasmo il fatto di poter fare una cosa nuova.

Bonolis su Sanremo

Semmai potesse tornare al timone di Sanremo, possibilità che reputa più che improbabile, potrebbe volentieri chiamare alla partecipazione un artista discusso e divisivo come Povia. Ma ha ammesso di Non sperare in un ritorno al Festival: "Non succederà perché Sanremo come per ‘Taratata’ deve viaggiare su un binario narrativo e il binario narrativo non può essere solamente la gara".