La serata delle cover di Sanremo 2026, tra le più attese dell’intera kermesse, si è trasformata in terreno di polemica. Se da una parte il pubblico ha applaudito l’emozionante duetto tra Tredici Pietro e Gianni Morandi, dall’altra le parole di Alessandro Gassman hanno acceso il dibattito sulle regole del Festival.
Nella puntata di venerdì 27 febbraio, Tredici Pietro ha scelto di portare sul palco Vita, storico brano di Lucio Dalla e Gianni Morandi. A sorpresa, proprio Morandi è salito sul palco dell’Ariston per duettare con il figlio, regalando uno dei momenti più calorosi e applauditi della serata.
Un incontro generazionale che ha emozionato il pubblico in sala e quello a casa.
Il post di Gassman su Sanremo 2026 e la polemica
Subito dopo l’esibizione di Tredici Pietro e Gianni Morandi, Alessandro Gassman ha pubblicato un messaggio sui social che ha messo in risalto un tono critico e deluso. L’attore, padre di Leo Gassmann, anche lui in gara quest’anno con il brano Naturale, ha raccontato di non aver potuto partecipare al Festival di Sanremo 2026 per presentare la nuova serie Guerrieri.
Secondo quanto spiegato nel suo sfogo, gli sarebbe stato impedito di salire sul palco dell’Ariston proprio perché genitore di uno dei concorrenti in gara. Una regola che, a suo dire, non sarebbe stata applicata con tutti gli artisti in gara.
Da notare che Morandi e Tredici Pietro non sono stati gli unici imparentati sul palco. Anche Raf aveva alle sue spalle la figlia Bianca che si esibiva con il team di ballo.
“Ah… quindi mi avete mentito sul fatto che quando un cantante sta gareggiando a Sanremo nessun parente può partecipare al Festival. Sono assolutamente d’accordo, regola senza senso”, ha scritto Gassman, lasciando intendere una disparità di trattamento. Poi ha aggiunto che avrebbe dovuto presentare Guerrieri, serie in partenza il 9 marzo su Graitofficial, tratta dai romanzi di Gianrico Carofiglio, ma che la sua presenza sarebbe stata bloccata.
Il post si è concluso con parole dirette e senza filtri: un riferimento a “regole non uguali per tutti”.
Gassmann ci ha poi tenuto a precisare che non è uno sfogo contro Morandi ma contro l'applicazione del regolamento del Festival.
Il duetto che ha emozionato l’Ariston
Al centro della vicenda resta comunque l’esibizione. Il duetto padre-figlio ha rappresentato uno dei momenti simbolo della quarta serata di Sanremo 2026: la scelta di Vita ha riportato alla memoria una pagina importante della musica italiana, con un passaggio di testimone tra generazioni.
Il pubblico dell’Ariston ha accolto Morandi con un lungo applauso, mentre Tredici Pietro ha mostrato sicurezza, complicità con il padre e maturità sul palco. Un’esibizione intensa, che ha unito nostalgia e contemporaneità, e che si è inserita perfettamente nello spirito della serata dedicata alle cover.
Social divisi e regolamento sotto i riflettori
Dopo le parole di Gassman, i social si sono divisi in opinioni discordanti sul regolamento di Sanremo 2026. Da una parte c’è chi ha difeso l’attore, sottolineando la necessità di regole chiare e applicate in modo uniforme; dall’altra chi ha ricordato che la partecipazione di Morandi era legata a un’esibizione musicale e non a una promozione esterna.
In attesa della finalissima, la polemica resta sullo sfondo di un’edizione che continua a far parlare non solo per la musica, ma anche per ciò che accade fuori dal palco. Al momento l'attenzione resta focalizzata sulla sorprendente presenza di Tredici Pietro nella Top 5 della classifica delle cover di Sanremo 2026.