Il Festival di Sanremo è terminato, ma le polemiche intorno alla canzone che ha trionfato continuano a non placarsi. Il vicedirettore del Corriere della Sera Aldo Cazzullo nella rubrica di posta con i lettori ha espresso un giudizio negativo su Per sempre sì". A detta sua si tratta di una canzone brutta, banale e scontata: "Potrebbe essere la colonna di un matrimonio della camorra".
Cazzullo boccia 'Per sempre sì'
Tra le pagine del Corriere della Sera nel rubrica di posta ai lettori, il vicedirettore Cazzullo ha stroncato la canzone portata in gara da Sal Da Vinci: "Per sempre sì potrebbe essere la colonna sonora di un matrimonio".
Il giornalista ha specificato che non si tratta di una critica contro i cantanti partenopei, visto che in gara c'erano artisti come Samurai Jay che ha portato un brano decisamente migliore. Il vicedirettore ha anche precisato di non avere nulla contro Sal Da Vinci, che al contrario ritiene una persona molto simpatica.
Aldo Cazzullo ha spiegato che "Per sempre sì" non ha nulla a che vedere con "Nel blu dipinto di blu" che a distanza di anni è ancora una canzone popolarissima e racconta un determinato momento storico dell'Italia. Infine il giornalista ha sostenuto che con la vittoria del 56enne rimane l'impressione che in Italia chiunque possa fare qualcosa: "Allenare la Nazionale, diventare Presidente del Consiglio o appunto vincere Sanremo".
La reazione degli utenti del web
Le parole di Cazzullo non sono affatto passate inosservate sul web, tanto che diversi utenti del web hanno criticato il giornalista.
"Una canzone che parla d'amore, di una promessa rinnovata per la vita, e ci mettono dentro la camorra. Quando non sai che dire, fallo dire a Cazzullo", ha detto un utente. A fare eco ci ha pensato un altro: "Ogni volta che devono parlare di Napoli tirano fuori la malavita. Ma basta con questo pensiero troglodita, noi campani siamo molto altro". Un utente ha affermato: "Polemica squallida". Tra i vari utenti c'è anche chi si è detto d'accordo con il pensiero del giornalista: "Cazzullo ha detto bene. Una canzone che starebbe bene a una sagra presso i Quartieri Spagnoli.
Improponibile, antiquata, imbarazzante. Nemmeno la melodia la salva". Infine c'è chi ha affermato: "Ok, la canzone può piacere o meno, ma tirare in ballo i matrimoni della camorra è veramente umiliante".