Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, è stato ospite di Nunzia De Girolamo a ‘Ciao Maschio’, dove ha affrontato alcuni momenti delicati della sua carriera e della sua vita personale. Durante l’intervista, Zazzaroni ha ricordato la vicenda legata alla malattia di Sinisa Mihajlovic, sottolineando come le reazioni seguite alla pubblicazione della notizia abbiano avuto un impatto profondo su di lui sia a livello professionale che umano.
‘Forza Sinisa, forza guerriero’: la polemica e le sue conseguenze
Zazzaroni ha spiegato che, quando Mihajlovic scoprì di essere affetto da leucemia, pubblicò sul giornale un messaggio di sostegno, motivato da un’amicizia ventennale.
Tuttavia, la situazione degenerò rapidamente: sui social iniziarono a circolare accuse secondo cui avrebbe sfruttato la notizia per fini commerciali. Il giornalista ha raccontato che la polemica fu alimentata anche da colleghi del settore calcistico, in un momento in cui Mihajlovic era particolarmente vulnerabile. Zazzaroni ha ammesso che questa vicenda lo ha segnato a lungo, diventando un tema ricorrente nelle critiche rivoltegli, anche se con Mihajlovic il chiarimento arrivò poco dopo attraverso uno scambio di messaggi.
Il ricordo della madre e il valore degli affetti
Nel corso dell’intervista, Zazzaroni ha condiviso anche un ricordo personale legato alla madre, recentemente scomparsa. Ha descritto il loro rapporto come straordinario, fatto di telefonate quotidiane e piccoli riti che oggi gli mancano profondamente.
La madre, che viveva a Bologna, seguiva con entusiasmo le sue apparizioni televisive e gli inviava messaggi pieni di affetto e simpatia. Zazzaroni ha raccontato con emozione l’ultima conversazione avuta con lei, sottolineando quanto la perdita abbia rappresentato un dolore intenso nella sua vita.
Un percorso segnato da momenti difficili
L’esperienza vissuta con la vicenda Mihajlovic e la perdita della madre hanno lasciato un segno profondo in Zazzaroni, che ha scelto di condividere pubblicamente questi aspetti della sua storia personale. L’intervista a ‘Ciao Maschio’ ha offerto uno spazio di riflessione su come le vicende pubbliche e private possano intrecciarsi, influenzando il percorso umano e professionale di chi lavora nel mondo dell’informazione e dello spettacolo.