Il 19 aprile si è conclusa l'avventura di Javier Martinez nella Terni Volley Academy: nonostante i 427 punti che ha realizzato nell'arco della stagione, il pallavolista non è riuscito nell'impresa di trascinare la squadra verso la salvezza. Subito dopo l'ultimo match che ha giocato davanti ai tifosi, il 31enne ha speso bellissime parole per la città che lo ha accolto e per la gente che in questi mesi gli ha dimostrato affetto e supporto.

L'analisi di Javier dopo la retrocessione

L'ultimo match di Javier con la Terni Volley Academy non è andato come lui e tutti i tifosi avrebbero sperato: la squadra è incappata in una sconfitta che l'ha costretta a salutare, almeno per una stagione, il campionato di A3.

Da leader quale ha dimostrato di essere dentro e fuori dal campo, Martinez è stato tra i primi a presentarsi davanti alle telecamere dopo il KO contro Savigliano.

Nelle interviste che ha rilasciato al termine della partita del 19 aprile, il 31enne ha speso bellissime parole per la città che lo ha ospitato in questi mesi e che sta per salutare: "Qui lascio un pezzo di cuore, sono stato accolto a braccia aperte. Questa è una città fantastica e la gente è molto calorosa".

I dubbi sul futuro

Come aveva già anticipato in una recente live su TikTok, anche ieri Javier ha detto che non è più sicuro di voler lasciare la pallavolo e che si prenderà qualche mese per decidere.

"Il futuro? Ho tanti progetti in ballo e spero di poter avere le idee più chiare a breve. Sicuramente la sconfitta di oggi mi fa venire voglia di continuare", ha dichiarato Martinez alla fine della sua ultima partita nel palazzetto di Terni.

I numeri della stagione in A3

Da quando ha esordito con la maglia della Terni Volley Academy, Javier ha giocato tutte le partite (22 in totale) e anche tutti e 91 i set della stagione.

Il pallavolista è anche il miglior realizzatore del team con ben 427 punti tra match di campionato e play-out.

"Devi essere fiero di te stesso", "I numeri parlano, sei il migliore", "Non hai mai mollato, sei un grande", "Un vero numero uno", "Ne esci a testa altissima", "Grande sia come giocatore che come uomo", "Non avevi nulla da dimostrare, eppure ti sei preso la squadra sulle spalle", "Un leader", si legge sui social in questi giorni.