Il 12 giugno 2026, nel terzo anniversario dalla scomparsa di Silvio Berlusconi, le Reti Mediaset e Tgcom24 hanno trasmesso in simulcast lo speciale televisivo "Caro Presidente, ti racconto". Il programma, a cura di Toni Capuozzo e regia di Roberto Burchielli, ha registrato un notevole successo di pubblico.

L'evento ha raggiunto complessivamente oltre dodici milioni di contatti. L'anteprima, andata in onda intorno alle 21:50, ha registrato 6,7 milioni di spettatori, sfiorando il 40% di share individui. La versione integrale, trasmessa dalle 23:00, ha totalizzato 4,3 milioni di spettatori con il 36% di share individui.

Mediaset ha concepito la trasmissione quale articolato omaggio a Berlusconi. Il simulcast su tutti i canali del gruppo ha evidenziato il rilievo dell'evento, centrale nella programmazione settimanale. Voluto da Pier Silvio Berlusconi, amministratore delegato, ha commemorato l'imprenditore e leader politico a tre anni dalla scomparsa.

"Caro Presidente, ti racconto" si distingue per la sua impostazione narrativa, che intreccia memoria storica, riflessioni contemporanee e ricordi privati. Con dialoghi emotivi tra Capuozzo e Berlusconi, tramite archivi, fotografie e testi privati. Non un documentario agiografico, ma un progetto che ha unito memoria storica ed emozioni personali, con testimonianze e materiali inediti.

Un racconto tra storia e intimità

Ambientato nella suggestiva Villa del Balbianello, sul Lago di Como, lo speciale ha offerto una scenografia di forte impatto simbolico, con un panorama intimo oltre che celebrativo. Il racconto ha ricostruito la vita pubblica e privata di Berlusconi, alternando archivi e riflessioni di Toni Capuozzo.

La scelta di Villa del Balbianello (FAI) ha valorizzato l'opera, nota per la sua storia e come scenario di eventi.

Mediaset: successo e identità aziendale

Il successo di ascolto di "Caro Presidente, ti racconto", con oltre dodici milioni di presenze televisive, conferma la capacità di Mediaset di coinvolgere un vasto pubblico in iniziative commemorative. Pier Silvio Berlusconi ha inteso consolidare la centralità della memoria paterna nel progetto identitario di Mediaset, valorizzando la narrazione televisiva personale e collettiva.

Il programma si inserisce in una tradizione di approfondimenti sul fondatore, rinsaldando il legame tra storia familiare, impresa e funzione mediatica. L'attenzione del pubblico testimonia come la ricorrenza della scomparsa di Berlusconi resti uno spazio di rilievo per la programmazione televisiva e la riflessione sulla storia italiana recente.