L'attore e sceneggiatore Filippo Laganà ha pubblicamente denunciato la sua difficile esperienza all'aeroporto di Catania, dove è rimasto bloccato a causa della sospensione dei voli dovuta all'eruzione dell'Etna. Laganà, reduce da un trapianto di fegato e con necessità di farmaci specifici, ha espresso profonda preoccupazione per la mancanza di assistenza e per le difficoltà logistiche. Ha segnalato in particolare i costi elevati, pari a 700 euro, richiesti per raggiungere Palermo, senza alcun rimborso o navetta disponibile, come gli sarebbe stato suggerito al desk.

L'emergenza sanitaria e le difficoltà logistiche

Nel suo sfogo sui social, l'attore ha evidenziato la gravità della situazione, sottolineando come persone con esigenze sanitarie particolari possano trovarsi in estrema vulnerabilità durante emergenze inaspettate. Laganà ha interrogato l'adeguatezza delle procedure, chiedendo se sia accettabile che chi necessita di cure urgenti debba rischiare di rimanere bloccato o finire in ospedale per la mancanza di soluzioni immediate. Successivamente, ha aggiornato i suoi follower informando di aver raggiunto Messina e di essere in viaggio verso Villa San Giovanni, dove lo attendevano con le medicine indispensabili. Questo percorso alternativo ha messo in luce la sua determinazione nel superare l'ostacolo.

Servizi straordinari per i passeggeri dirottati

L'intensa attività eruttiva dell'Etna ha imposto la sospensione totale dei voli in arrivo e in partenza dall'aeroporto di Catania-Fontanarossa. Decine di aerei e migliaia di passeggeri sono stati dirottati verso altri scali siciliani, tra cui Palermo-Punta Raisi, Trapani-Birgi e Comiso. Per fronteggiare l'emergenza e garantire la mobilità, la Regione Siciliana ha prontamente attivato un piano di servizi straordinari di trasporto. Dalla mezzanotte successiva all'eruzione, decine di pullman sono stati messi a disposizione per trasferire i passeggeri dagli aeroporti dirottati verso Catania e la Sicilia orientale. Il piano è stato coordinato dall'assessorato ai Trasporti e alle Infrastrutture con AST, i consorzi del trasporto pubblico locale, Trenitalia regionale e la Protezione Civile.

A completamento del dispositivo, sono stati attivati due treni speciali aggiuntivi con partenza da Palermo Centrale. Il primo, con 600 posti, è partito alle 10:15; il secondo, con 500 posti, è previsto per le 16:45. Entrambi i convogli sono vincolati agli arrivi da Punta Raisi e coprono la tratta Palermo-Messina Centrale-Catania Centrale, con una breve sosta a Messina. Le autorità regionali hanno assicurato che tali servizi resteranno operativi per tutta la durata del blocco dello scalo, invitando i viaggiatori a consultare i canali ufficiali per aggiornamenti.

Il presidente della Regione, Renato Schifani, ha rassicurato i viaggiatori: «A tutti i cittadini e ai turisti che in queste ore stanno vivendo disagi per la chiusura dell’aeroporto di Catania a causa dell’Etna voglio dire che la Regione c’è.

Chi atterra a Palermo, Trapani o Comiso troverà un servizio organizzato per raggiungere Catania e la Sicilia orientale in tempi certi e sicuri. Ringrazio tutti gli enti, gli operatori del trasporto, la Protezione civile che in queste ore stanno lavorando senza sosta. La Sicilia sa reagire alle emergenze facendo squadra. Invitiamo i viaggiatori a consultare i canali ufficiali degli aeroporti e della Regione, noi continueremo a monitorare la situazione finché l’aeroporto di Catania non tornerà pienamente operativo».

L’assessore alle Infrastrutture e Mobilità, Alessandro Aricò, ha fornito dettagli sulle operazioni notturne: «Abbiamo attivato immediatamente il coordinamento di emergenza per garantire la continuità degli spostamenti dei cittadini e dei turisti coinvolti.

Ringrazio tutto il team dell’ufficio di gabinetto dell’assessorato delle Infrastrutture e mobilità che nella notte appena trascorsa, in coordinamento con Ast, Trenitalia, i consorzi e la Protezione civile regionale, ha attivato tutte le procedure per poter riportare a casa i passeggeri dirottati a Comiso, Trapani e Palermo».

La vicenda di Filippo Laganà, unita alla risposta delle istituzioni, evidenzia le criticità che possono emergere in situazioni di emergenza improvvisa, specialmente per chi ha necessità sanitarie urgenti. Sottolinea inoltre l’importanza di una gestione efficace e coordinata dei servizi di assistenza ai passeggeri e la capacità della Regione di attivare rapidamente soluzioni per mitigare i disagi. La situazione rimane in continuo aggiornamento, strettamente legata all’evoluzione dell’attività eruttiva dell'Etna.