A un anno dalla scomparsa di Pippo Baudo, la Rai ha dedicato una giornata di ricordo con programmazione speciale. Domenica 16 agosto, Rai1 ha proposto in prima serata "Stasera... Pippo Baudo è lo Speciale", una carrellata di momenti della sua lunga e poliedrica carriera. L’iniziativa si è estesa a Rai3, con la puntata celebrativa "Superpippo" di Blob, e a Rai Storia, con un palinsesto interamente dedicato al conduttore il 16 agosto. Il percorso celebrativo, attingendo dagli archivi, ha raccontato Baudo in tutte le sue sfaccettature: cantante, autore, pianista, ballerino, attore di sketch e grande intervistatore, sempre con passione e professionalità.

Il pubblico ha rivisto momenti con Raffaella Carrà, Roberto Benigni, Sharon Stone, Massimo Troisi, Fiorello, Marcello Mastroianni, Mel Brooks, Mina e Alberto Sordi, a testimonianza degli incontri che hanno segnato la storia della televisione e del costume italiano.

Il palinsesto commemorativo

Rai Storia ha proposto una giornata commemorativa, iniziata alle 11.45 con "Domenica con Pippo Baudo - Vittorio Gassman a Canzonissima '72", con la sua prima Canzonissima (con Loretta Goggi e Gassman). Alle 13.00, è seguito uno speciale da "Ieri e oggi 1973 - Pippo Baudo, Renzo Palmer". Tra i momenti chiave: il debutto nel 1965, "Sabato sera" (1967), "Canzonissima 1972" e "La freccia d'oro" (1971). La giornata si è conclusa alle 19.15 con "Visioni private - Pippo Baudo", l’intervista di Cinzia Tani.

Gli speciali hanno evidenziato relazioni professionali (dagli "agguati" di Benigni alle performance con Heather Parisi), aneddoti (i meccanici Italsider a Sanremo) e riflessioni sull’evoluzione della televisione (dall’avvento del colore a programmi come "Domenica in" e "Canzonissima").

La figura di Baudo nella storia della televisione italiana

Pippo Baudo, originario di Catania, ha incarnato per oltre sei decenni molteplici ruoli nel panorama televisivo. Negli studi Rai di via Teulada a Roma, si è formato tra musica, varietà e conduzione. Simbolo di longevità e versatilità, ha attraversato le fasi dell’evoluzione televisiva, dagli spettacoli degli anni Sessanta e Settanta, all’era del colore, fino ai format recenti.

L’omaggio Rai ha evidenziato la sua visione di una televisione "più intelligente, più variegata" e la sua sensibilità verso le nuove generazioni. Il suo percorso multidisciplinare (presentatore, autore, attore, musicista) ha tracciato una strada unica nel racconto della società. Le celebrazioni postume del 2026, per il suo novantesimo compleanno, hanno confermato l’impronta indelebile lasciata da un protagonista assoluto della cultura televisiva.