L'ex concorrente del Grande Fratello, Lorenzo Spolverato, ha avviato un'azione legale per diffamazione contro tre donne anziane di origine genovese. La vicenda, emersa il 1 ottobre 2026, riguarda commenti pubblicati sui social network ritenuti lesivi della sua reputazione. Tra gli episodi contestati, figura un messaggio apparso su Facebook nel marzo 2025, postato sotto un contenuto della trasmissione.
La diffida e la richiesta di risarcimento
Nello specifico, lo studio legale di Spolverato ha notificato una diffida a una delle donne genovesi. Richieste: rimozione del commento, scuse e 2.500 euro di risarcimento in sette giorni.
La frase contestata, con giudizi severi sull'ex gieffino, avrebbe superato i limiti della critica consentita, configurandosi come un attacco personale gratuito.
Il fulcro della vicenda risiede nel confine tra commento del pubblico e tutela dell'onore. Nei reality show, i partecipanti accettano una significativa esposizione mediatica, divenendo oggetto di continue valutazioni. Tuttavia, Spolverato ritiene di avere il diritto a reagire quando espressioni online assumono contenuto denigratorio e sono veicolate su piattaforme accessibili a un vasto pubblico.
La replica della difesa e il diritto di critica
Una delle donne coinvolte si è rivolta all'avvocato genovese Marco Mensi, il quale contesta la ricostruzione dei fatti.
La difesa esclude illeciti civili o penali, inquadrando il commento nel contesto del Grande Fratello, programma seguito da milioni e basato sulle reazioni del pubblico. Le parole della spettatrice sono legittima espressione di dissenso verso comportamenti mostrati in televisione.
La linea difensiva invoca il diritto di critica, argomentando che i protagonisti di un reality show si espongono volontariamente al giudizio degli spettatori. La reazione contestata sarebbe scaturita, secondo questa impostazione, da comportamenti attribuiti a Spolverato verso un'altra concorrente, giustificando l'espressione di un'opinione nel dibattito del programma.