Licia Colò sarà ospite di Verissimo domenica 4 ottobre 2026 per affrontare un tema di grande attualità: le critiche social legate all'età. Nel salotto di Silvia Toffanin, la conduttrice affronterà gli attacchi ricevuti online dopo la promozione di un evento in Sardegna.
L'intervista si concentrerà sugli insulti sull'età, un'occasione per rispondere a chi usa i suoi 64 anni come offesa. La conduttrice rivendicherà la scelta di mostrarsi in modo autentico e naturale sui social network, senza filtri o artifici.
L'age shaming e la risposta di Licia Colò
La vicenda ha avuto origine da commenti apparsi sotto i contenuti pubblicati per promuovere l'evento in Sardegna. Tra i messaggi più aggressivi, la conduttrice ha denunciato espliciti inviti a ritirarsi, riferimenti alla pensione e giudizi denigratori sul suo aspetto. Licia Colò non ha scelto il silenzio, ma ha replicato pubblicamente.
L'episodio è diventato un'opportunità per evidenziare un meccanismo diffuso online: la trasformazione dell'età anagrafica in un argomento per screditare il lavoro, la presenza e l'immagine delle persone. Questo fenomeno, noto come age shaming, sarà al centro della sua testimonianza a Verissimo.
Nel confronto con Silvia Toffanin, il dibattito andrà oltre la dimensione personale.
Colò porterà in televisione una riflessione sul linguaggio dei social media e sul confine tra critica e offesa. La sua posizione è chiara: avere 64 anni non è un elemento da nascondere o di cui vergognarsi. La conduttrice ha spiegato di vivere con serenità la propria età, sentendosi libera di apparire "acqua e sapone", senza filtri o artifici per aderire a modelli imposti.
Perché l'età diventa un insulto?
La risposta di Licia Colò si articola attorno a una domanda fondamentale: perché gli anni dovrebbero trasformarsi in un insulto? Un precedente intervento sui suoi canali social, diffuso dopo le reazioni negative su Facebook, aveva già chiarito la sua posizione. Continuare a lavorare, esporsi e comunicare non dovrebbe richiedere giustificazioni legate all'età.
La conduttrice ha riconosciuto che le parole gratuite e aggressive possono ferire, ma ha anche sottolineato la sua determinazione a non permettere che tali commenti definiscano il suo percorso professionale o la costringano a modificare la sua immagine. La sua è una chiara presa di posizione a favore dell'autenticità e del rispetto individuale.