I genitori di Chiara Poggi, Rita e Giuseppe Poggi, saranno ospiti di Verissimo, il programma condotto da Silvia Toffanin su Canale 5. L'appuntamento televisivo è fissato per domenica 4 ottobre 2026, a partire dalle ore 16.30. L'intervista esclusiva arriva in un momento cruciale per il caso Garlasco, in seguito alla recente chiusura delle nuove indagini che hanno riguardato la posizione di Andrea Sempio. Al centro del dialogo con la conduttrice, i genitori di Chiara affronteranno la loro prospettiva sugli sviluppi giudiziari e le decisioni che intendono prendere nell'eventuale percorso processuale che si prospetta.

La posizione legale della famiglia Poggi nel caso Garlasco

La famiglia di Chiara Poggi ha chiarito la propria posizione in merito all'udienza preliminare che si profila per Andrea Sempio, dopo la chiusura delle indagini da parte della Procura di Pavia, la quale si appresta a chiedere il rinvio a giudizio. I familiari hanno deciso di non costituirsi parte civile nei confronti di Sempio. Questa scelta, che riguarda un passaggio specifico del procedimento, è stata motivata dall'avvocato Francesco Campagna, che assiste la famiglia insieme al legale Gian Luigi Tizzoni. Campagna ha sottolineato l'assenza di pretese economiche verso persone che la famiglia considera innocenti. Tuttavia, i legali dei genitori, Rita Preda e Giuseppe Poggi, e del fratello Marco Poggi, saranno presenti e parteciperanno attivamente in un eventuale giudizio di revisione che dovesse essere promosso dalla difesa di Alberto Stasi, l'uomo condannato in via definitiva per l'omicidio di Chiara Poggi.

Il delitto di Garlasco e i nuovi sviluppi

L'intervista a Verissimo riaccende i riflettori su una vicenda giudiziaria che, a distanza di anni, continua a mantenere viva l'attenzione pubblica. Il delitto di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007, ha visto la condanna definitiva di Alberto Stasi, un punto fermo nella ricostruzione processuale finora accettata. Il nuovo scenario investigativo, che ha portato all'indagine su Andrea Sempio da parte della Procura di Pavia, introduce ulteriori elementi. Sempio, pur essendo stato indagato, continua a ritenere che la condanna di Stasi sia fondata e sostiene che gli elementi raccolti a suo carico non siano sufficienti per arrivare a un processo. Tra i dettagli emersi in questa fase, si discute dell'"impronta 33", che la Procura ha indicato come l'orma di una mano sul muro.

Sempio, dal canto suo, evidenzia l'assenza di tracce ematiche su tale impronta. L'intervento televisivo dei genitori di Chiara Poggi si inserisce, dunque, in un contesto complesso dove si intrecciano il dolore familiare, le intricate dinamiche giudiziarie e il persistente interesse mediatico.