Ogni settimana partono dai maggiori aeroporti italiani 5mila turisti italiani con meta in Egitto. Le zone turistiche bagnate dall'afflusso di massa grazie ai prezzi vantaggiosi e le meraviglie offerte dal paesaggio marino ed entroterra sono quelle di Sharm, Taba e Dahab nell'alto Egitto. L'aree turistiche erano considerate sicure fino a poco tempo fa anche se c'erano già stati venti di guerra. Infatti i terroristi non si spingevano tra i villaggi turistici venendo solo sconsigliate le escursioni solitarie al di fuori.

Ora il progressivo deterioramento della sicurezza e minacce terroristiche concrete hanno messo in allarme la Farnesina che ha vivamente sconsigliato ogni tipo di viaggio in Egitto.

Di tale avviso altri paese europei come l'Olanda dove il Ministro degli Esteri ha invitato i suoi turisti a lasciare i resort di Sharm el-Sheik ed il Sinai per minacce di nuovi attentati terroristici nelle zone turistiche dove potrebbero avvenire delle vere carneficine.

I viaggiatori possono consultare il sito Viaggiaresicuri.it dove la Farnesina invita i cittadini a non intraprendere nessun viaggio nella zona costiera del Mar Rosso e mediterranea per la escalation delle violenze. Infatti in Egitto si continuano a registrare un clima di instabilità e turbolenza che spesso sfocia in attentati che possono mettere a repentaglio la sorte dei nostri connazionali.

La Farnesina affidando il messaggio al sito dedicato agli italiani in viaggio all'estero avverte che ogni cittadino italiano che abbia intenzione di partire per l'alto Egitto se ne assume la responsabilità, tenendo presente che si sono verificati attacchi a Taba da parte dei Jihadisti che hanno coinvolto turisti stranieri.

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Purtroppo in questo clima di terrore anche i tour operator già in crisi per le condizioni in cui versa l'economia in Italia sono alla rovina essendo una destinazione vicina ed economica. La Germania si è unita all'Italia e all'Olanda mettendo a disposizione dei voli charter per potersi allontanare il prima possibile, vietando i voli verso questa regione fino al 14 marzo.