Avvio di una nuova tappa di pellegrinaggio in Terra Santa in Migdala (attuale Migdal) dove nel 2009, presso le rive del lago di Tiberiade, furono rinvenuti alcuni dei più importanti reperti archeologici risalenti al tempo della predicazione di Gesù. I ritrovamenti nella città natale di Maria Maddalena pongono le basi per l'avvio di un nuovo sito di pellegrinaggio in Terra Santa in ricordo della predicazione di Gesù. Tra le scoperte si ricorda la sinagoga e un altare decorato risalente al I secolo, in cui si ritiene potesse anche aver pregato Gesù, oggi motivo di creazione di una nuova tappa.

La sinagoga in Magdala: la storia

La sinagoga ritrovata in Magdala (attuale Migdal), nel 2009, risale al I secolo, periodo della predicazione di Gesù. L'edificio è interamente decorato con mosaici e affreschi, ma la cosa che maggiormente colpisce è il rinvenimento di un altare, realizzato in pietra scolpita su i lati, in cui si rappresenta il Tempio di Gerusalemme ai tempi di Gesù, mai prima di allora raffigurato. Un reperto archeologico di particolare importanza se si pensa che si tratta del primo ritrovamento di un altare in una sinagoga.



Nel 1986, nello stesso sito di Migdal, grazie a un anno di siccità in cui il lago si ritirò, venne ritrovata quella che poi è stata chiamata la "Barca di Gesù", risalente al I secolo. Proprio nel sito di Magdala è stata eretta una chiesa, ispirata al passo del Vangelo Di Luca "Gesù predicava", raffigurandola nell'altare, che è stato realizzato a proprio a forma di barca, appunto la barca di Gesù, sorretto da dodici colonne che rappresentano gli apostoli.



La costruzione della chiesa nel sito di ritrovamento dei reperti archeologici è stata ispirata anche da un prezioso mosaico rivenuto nella proprietà dei francescani, sempre nel sito di Migdal. L'atrio dell'edificio è dedicato alle donne del Vangelo, presenta otto colonne in cui sono scolpiti i nomi delle donne che servivano Gesù, (le iscrizioni sono presenti solo in 7 di queste) a significare il loro ruolo di "pietre vive" e "colonne" della Chiesa, oltre che della predicazione di Gesù. Ecco l'importanza dell'avvio di una nuova tappa di pellegrinaggio proprio su sito in Migdal.

Nuova tappa di pellegrinaggio in Magdala

L'importante ritrovamento della sinagoga e del suo altare, risalente proprio al periodo della predicazione di Gesù, è un dato fondamentale nel credere che anche Gesù potesse recarsi a pregare nel sito, e pone le basi per la ripresa della tappa del pellegrinaggio nel sito di Migdal. Primariamente, infatti, lungo il percorso di Magdala si faceva una sosta, considerata da molti come una tappa quasi inutile e dove non vi era niente. Il programma prevede un ripristino della precedente tappa di pellegrinaggio in Terra Santa.



Ora sarà, infatti, possibile introdurre i fedeli fino al Monte delle Beatitudini, non molto lontano da Cafarnao, per ricordare la predicazione di Gesù e le donne che appoggiavano il suo ministero. Il ritrovamento della sinagoga e dell'altare, primo esempio nel sito in Terra Santa dimostra come anche altri reperti archeologici siano ancora da scoprire, con la possibilità anche di rivalutazione della storia, della predicazione, e delle tappe necessarie del pellegrinaggio, in cui è possibile rinvenire anche la chiesa in cui Gesù stesso andò a pregare.