Se ci si trova a #Roma, non si può non fare una sosta presso la Fontana di Trevi, dove migliaia di turisti stipulano un contratto con la sorte dando le spalle alla statua del Nettuno e gettando una moneta nella vasca. Si dice, infatti, che chi compie questo gesto tornerà presto a Roma, firmando un patto con le acque fortunate della sua elegante fontana. Eppure la Fontana di Trevi non ebbe sempre lo stesso aspetto e subì numerosi interventi di rifacimento, alcuni anche piuttosto costosi, come quello richiesto al Bernini da Papa Urbano VIII, che comportò l'introduzione di una nuova tassa che toccò le tasche di tutti i romani: la famosa tassa sul vino. Intorno al 1640, Papa Urbano VIII incarica Gian Lorenzo Bernini di apportare delle modifiche alla piazza e alla fontana con l'obiettivo di autocelebrarsi, creando un maestoso monumento nei pressi della sua residenza, il palazzo Barberini, in via di completamento. Il progetto di Bernini risultò, però, molto costoso, e dispendioso, portando all'asportazione di materiali dalla Tomba di Cecilia Metella e all'introduzione di una nuova tassa del vino, che toccò le tasche di tutti i romani. La nuova tassa sul vino a sostegno degli interventi di restauro della piazza e della fontana ispirano Pasquino, autore anonimo di versi, a regalare ai romani una sarcastica pasquinata: "Per ricrear con l'acqua ogni romano/di tasse aggravò il vino papa Urbano". Il progetto di Bernini sarà portato a termine e alla morte del Papa ideatore della tassa sul vino, Innocenzo X apre un processo per frode e cattivo uso del denaro pubblico contro la famiglia dei Barberini. Solo un secolo più tardi (1732-1751) la Fontana di Trevi può dirsi completata, per volere di Clemente XII, oggi una delle fontane più famose al mondo.

Roma, una sosta alla Fontana di Trevi

La Fontana di Trevi è la più maestosa delle fontane romane: al centro è Oceano, il cui coccio a conchiglia è trainato da cavalli marini guidati da Tritoni, mentre nelle nicchie laterali si travano l'Abbondanza (a sinistra) e la Salubrità (a destra), facilmente riconoscibili nella galleria foto. Passeggiando nelle vie circostanti la piazza, si scopre uno dei quartieri più pittoreschi di Roma, forse anche tra i più vivaci, nei quali è necessario fare una sosta, sedersi nelle sempre affollate scalinate e sfidare la sorte con una moneta, simbolo di quella tassa sul vino che ancora "simbolicamente" è gettata, seppur con scopo differente, nelle sue acque.