Oltre alle celebri coste e ai rinomati siti archeologici che attraggono milioni di visitatori, la Campania custodisce una realtà meno conosciuta ma ricca di fascino: una “Campania nascosta” fatta di borghi antichi, paesaggi appenninici incontaminati e tradizioni mediterranee autentiche. Questa dimensione più intima della regione si sviluppa in particolare nei comuni con meno di 30.000 abitanti, spesso privi delle tradizionali strutture ricettive alberghiere, ma che negli ultimi anni hanno visto una significativa crescita dell'afflusso turistico grazie all'ospitalità offerta dagli host Airbnb.

Il contributo di questa forma di accoglienza è tangibile: nel 2025, il prodotto interno lordo generato dai turisti Airbnb nei piccoli comuni campani ha raggiunto l'importante cifra di 40 milioni di euro. Questo dato emerge dall'Osservatorio sul Turismo Diffuso in Italia, uno studio che ha messo in luce un fenomeno più ampio. L'analisi rivela che ben l'80% delle aree che ospitano siti UNESCO si trova in comuni di piccole dimensioni. Inoltre, in oltre 680 località italiane, la piattaforma Airbnb rappresenta l'unica opportunità di soggiorno disponibile, svolgendo un ruolo cruciale nel rendere accessibili territori e bellezze che altrimenti rischierebbero di rimanere invisibili e fuori dai circuiti turistici tradizionali.

I borghi campani protagonisti del turismo diffuso

Tra i comuni campani che hanno maggiormente beneficiato dell'arrivo di viaggiatori tramite Airbnb nel 2025, spicca Casamarciano, incastonato sui suggestivi colli nolani, dove la spesa turistica generata dagli ospiti ha superato i 39.000 euro. Seguono a ruota Lauro, in Irpinia, e Ogliastro Cilento, un gioiello situato nel cuore del Parco Nazionale del Cilento. Ogliastro Cilento, con i suoi 2.200 abitanti, è un caratteristico borgo di collina che offre una vista mozzafiato sul mare di Agropoli, con l'isola di Capri all'orizzonte e le maestose montagne alle sue spalle.

Altre località che si distinguono per la loro posizione strategica e l'attrattiva turistica includono Sessa Cilento e Giungano, anch'essi parte integrante del Parco Nazionale del Cilento, un'area protetta di straordinaria bellezza naturale.

Non meno rilevante è Morcone, riconosciuto come porta d'accesso all'Appennino Sannita, offrendo un punto di partenza ideale per esplorare le vette e i paesaggi montani. L'Osservatorio conferma che in molte di queste affascinanti località, l'ospitalità offerta tramite Airbnb costituisce spesso l'unica possibilità di alloggio per i visitatori, facilitando così la scoperta e la valorizzazione di patrimoni territoriali che altrimenti rimarrebbero esclusi dai flussi turistici convenzionali.

Il fenomeno nazionale e l'impatto di Airbnb sui piccoli centri

A livello nazionale, la crescente tendenza a riscoprire i piccoli centri e i borghi meno noti si riflette chiaramente nei dati sulle ricerche su Airbnb.

Tra il 2023 e il 2025, le ricerche per soggiorni in comuni con meno di 5.000 abitanti hanno registrato un vero e proprio boom, con picchi di crescita che hanno raggiunto il +326%. Questo trend è supportato dalla realtà che l'80% delle aree che ospitano siti UNESCO si trova in comuni di piccole dimensioni, e solo la metà di questi dispone di strutture alberghiere tradizionali. In oltre 680 località sparse sul territorio italiano, la piattaforma Airbnb si conferma come l'unica opzione di soggiorno disponibile, rendendo possibile la visita di territori altrimenti difficilmente accessibili e poco valorizzati.

Questi dati evidenziano in modo inequivocabile come il turismo diffuso e le piattaforme di ospitalità digitale stiano assumendo un ruolo sempre più centrale nella valorizzazione dei piccoli borghi italiani, inclusi quelli della Campania.

Contribuendo in maniera significativa allo sviluppo economico locale e alla promozione delle eccellenze territoriali, queste nuove forme di turismo aprono nuove prospettive per la scoperta e la fruizione di un patrimonio culturale e paesaggistico inestimabile.